lunedì 10 dicembre 2012

A spasso per Villa Borghese con....Freddo e Gelo!


Oggi,  con un gelo polare, vogliamo fare un giro virtuale, con voi, a Villa Borghese. Armati di cartina, programma di interventi, sciarpa, passamontagna e guanti cerchiamo di mostrarvi cosa è stato fatto finora.
Partiamo da Porta Pinciana, dopo un caldo caffè di ristoro vediamo il rifacimento del look della zona antistante la Casa del Cinema.


A fare da cornice all’ingresso principale, un’aiuola di circa 100 rose e un manto erboso nuovo di zecca; è stata ripristinata anche l’antica scala che da via Fiorello la Guardia permette l’accesso pedonale alla Casina delle Rose. Notiamo che nella stessa area è stata rifatta la strada e resa pedonale.



Continuiamo la nostra passeggiata mattutina fino a viale dei Pupazzi,  dove,  oltre agli abbattimenti delle due querce malate a rischio schianto e al rifacimento delle siepi, l’acqua piovana è stata ben incanalata nelle nuove cunette e possiamo sottolineare che non c’era giornata più adatta di oggi per verificarlo!
Continuando lungo viale dei Pupazzi arriviamo alla Fontana dei Cavalli Marini e notiamo che l’intera area è stata ripulita e riportata alla decenza e, meraviglia delle meraviglie, il degrado è stato eliminato anche al Galoppatoio.
Siamo abbastanza soddisfatti della nostra passeggiata, ma prima di tornare a casa vogliamo passare a Piazza di Siena per verificarne le condizioni.
E’, vero si sta ripristinando il verde storico, le aiuole, le siepi e sono stati piantati pini, i cipressi saranno piantati di qui a poco però, il sistema architettonico delle gradinate di Piazza di Siena verso viale dei Pupazzi versa in condizioni penose e pericolose per i cittadini che le frequentano(cadono vistosi pezzi di intonaco e le pareti sono nude). Abbiamo fotografato lo stato di abbandono dell’area e inviato il materiale alla Sovraintendenza e agli assessori competenti per ammorbidirne il cuore ma ahinoi…senza alcuna risposta! Aspettiamo fiduciosi….
Ecco  le foto…giudicate voi!






Più di 1000 grazie!

Grazie ai numerosi lettori, oggi siamo arrivati a più di 1000 visitatori!
Grazie per la fiducia e per il vostro interesse

venerdì 7 dicembre 2012

Dal Kazakhstan con Amore: L'Ambasciatore a Villa Borghese

In uno dei nostri sopraluoghi a Villa Borghese, abbiamo avuto il piacere di incontrare casualmente l'Ambasciatore del Kazakhstan. 
L'Ambasciatore, innamorato di Villa Borghese, ha accettato subito di rilasciarci un piccola intervista, cogliamo l'occasione per ringraziarlo sentitamente.
Eccolo a voi.

giovedì 6 dicembre 2012

Musica Maestro: I Pini di Roma


Il primo movimento della composizione “I Pini di Roma” di Ottorino Respighi descrive il gioco dei bambini nello scenario di Villa Borghese. L’orchestra riproduce ed evoca giochi di bambini gioiosi, girotondi e marce militaresche infantili. Lo scenario è rappresentato proprio dai pini della “signora” in questo brano la capacità descrittiva del compositore, le sensazioni riportate in musica per la sua visita nella città di Roma.
Vogliamo riportare il brano dedicato ai pini di Roma, che con Ottorino Respighi ha concluso le celebrazione di Villa Borghese attraverso le nove muse delle arti. Della decima musa, quella del cinema, parleremo più avanti.

I pini di Roma di Ottorino Respighi (1879-1936)
Musica I movimento 





mercoledì 5 dicembre 2012

La Villa delle delizie, tra feste e mondanità


Le ville romane sono state nei secoli dei veri e propri sogni ad occhi aperti, le magiche cornici delle ville dal 1600 sono state teatro di ritrovi mondani e preziose feste condite da eccessi e delizie.

L'obiettivo di questi sogni era la creazione di una "ville di delizie" che simboleggiasse e portasse nei secoli la memoria della magnificenza e la posizione sociale della famiglia.

L'ambiente romano conosce molto bene la mondanità e le feste lussuose. Ne sono esempi le feste di Piazza di Spagna nel 1600, oppure quelle che un noto cardinale romano organizzava nel Teatro TordinonaCome non ricordare che i suoi ospiti venivano deliziati da spettacoli dove dal soffitto, grazie all'uso di centinaia di aspensori, faceva piovere essenze profumate sugli invitati.
Le cornici delle feste erano impreziosite da apparati scenici progettati da famosi architetti tra cui anche Lorenzo Bernini.
Villa Borghese fu la punta di diamante di questo fenomeno di costume mondano. I lavori voluti da Marcantonio Borghese trasformarono la Villa nel luogo ideale per accogliere feste popolari, manifestazioni, palii ed ogni sorta di svago, come le gite in barca sul laghetto, ma anche spettacoli che lasciavano gli invitati a bocca aperta. 
Lo splendore mondano di Villa Borghese arriva al suo apice nell'ottocento quando fu teatro di spettacolari manifestazioni, quali l'ascensione aereostatica a Piazza di Siena, e di feste popolari, con canti e balli, immortalate da numerosi quadri e incisioni


Ma non dobbiamo pensare che l'ingresso alla villa fosse solo prerogativa aristocratica. L'apertura della villa e l'ospitalità della Famiglia Borghese era nota ai romani, infatti la villa era aperta al pubblico nel periodo delle feste. Accoglieva cittadini nelle tradizionali ottobrate romane, che venivano festeggiate anche con scampagnate fuori porta e le strade si riempivano di voci che intonavano tipici stornelli romani.
Si proseguiva con giochi, canti e balli e, naturalmente dal ricco repertorio di stornelli.

martedì 4 dicembre 2012

La Parola ai Borghese: La Principessa Benedetta Borghese

Ringraziamo Benedetta Borghese di aver accettato l'intervista fatta da Italia Nostra Roma.
Un ricordo emotivo e appassionato di chi la Villa la ha vissuta in prima persona anche attraverso i ricordi e gli aneddoti di famiglia.


lunedì 3 dicembre 2012

1903: la “Signora” diventa dei romani


La “SignoraVilla Borghese nella sua secolare storia è sempre stata teatro di numerose feste e incontri popolari, soprattutto dalla seconda metà del settecento le manifestazione popolari nel parco della Villa avevano reso celebri luoghi come il Giardino del Lago e Piazza di Siena.


La Famiglia Borghese si è sempre distinta per l’ospitalità accogliendo il popolo romano, in special modo durante il periodo della vendemmia  quando, durante “le ottobrate” le “mozzatore”, giovani donne addette alla raccolta dell’Uva, di ritorno dalla campagna, si dedicavano a danze e canti accompagnate da stuoli di giovani. Le feste proseguirono per tutto il settecento e ottocento.
Con l’Unità d’Italia si apre lo scontro tra la famiglia Borghese e lo Stato Italiano per il possesso della Villa.
È nel 1901 che la Villa viene acquistata per 3 milioni di lire, che secondo le tabelle Istat dovrebbero rappresentare 12 miliardi di euro del 2012, dallo Stato Italiano, il palazzo fu destinato a Museo e Galleria, e il giardino nel 1903 ceduto al Comune di Roma come parco pubblico. L’acquisizione da parte dello Stato ha garantito la conservazione del parco salvaguardandone l’unità e preservandola da lottizzazioni e conseguenti speculazioni edilizie. Il contributo alla Famiglia Borghese ha assicurato  che non venisse messa in vendita la “collezione Borghese” depredata da Napoleone.
La Villa è stata denominata Villa Umberto I già Villa Borghese, ma per i romani è stata e sempre sarà Villa Borghese.  
Concludiamo con il testo di una iscrizione del XVII:

 “Legge Ospitale”

“Io, custode della Villa Borghese questo pubblicamente
 dichiaro: chiunque tu sia, purchè da uomo libero non temere qui
 impacci di regolamenti, va pure dove vuoi, domanda quel che 
desideri; vai via quando vuoi. 
Queste delizie sono fatte più per estranei che per il padrone.
Nel secolo d’oro in cui la sicurezza dei tempi rese aura ogni 
cosa, il padrone proibisce di imporre leggi ferree all’ospite che
 qui si indugi. L’amico abbia qui in luogo della legge il buon 
volere; se invece alcuno con malvagio inganno, volente e 
cosciente, infrangerà le auree leggi della cortesia, badi bene che 
il custode adirato non gli stracci la tessera dell’amicizia”.


Sono in molti quelli ai quali oggi la tessera dovrebbe essere stracciata!!!!
Facciamo che siano sempre meno!!!!!!