Visualizzazione post con etichetta villa borghese. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta villa borghese. Mostra tutti i post

venerdì 3 maggio 2013

RIEMPITI I "BUCHI" DEGLI ALBERI A VILLA BORGHESE






I 12 lecci mancanti a Viale dei Pupazzi sono stati piantati oggi.
Le lacune delle alberate che si sono prodotte negli anni per vecchiaia, malattia, etc.sono state colmate.Molto bene!
Italia Nostra Roma, questa mattina, ha assistito alla messa a dimora di 12 lecci mancanti ottenuti mesi orsono dall'Assessorato all'Ambiente attraverso  una sponsorizzazione di Renault.
Per una cosa fatta bene ne abbiamo notato un'altra che non va:
la fontana lungo Viale dei Pupazzi tracima acqua e, nonostante le richieste della nostra Associazione, nessuno (Sovraintendenza comunale, Assessorato ai Lavori Pubblici e Acea) è intervenuto per ripare la fontana.
Ci scommettiamo che duranre l'81° Concorso Ippico Internazionale verrà tolta l'acqua dalla fontana per evitare che gli ospiti si bagnino le scarpe?
I cittadini, invece, per gli altri 360 giorni devono camminare con gli anfibi! Per quanti anni ancora?
 

giovedì 14 febbraio 2013

INCONTRO CON IL NUOVO ASSESSORE

Italia Nostra Roma ha incontro, insieme alle altre Associazioni, il nuovo Assessore all'Ambiente di Roma Capitale, Barbara Barbuscia. Un incontro conoscitivo durante il quale Italia Nostra Roma  ha ribadito la sua posizione su Villa Borghese ed in particolare su Piazza di Siena. Ancora una volta, la Vice Presidente Vanna Mannucci, ha evidenziato la preoccupazione dell'Associazione in merito alla questione del Concorso Ippico Internazionale di Piazza di Siena. Non sarà più ammessa la distruzione delle nuove siepi per l'installazione delle gradinate, siepi appena ripristinate e risistemate nell'ambito del progetto di riqualificazione della Villa Storica voluta dall'ex Assessore Marco Visconti.
L'Assessore Barbuscia si è dimostrata molto disponibile al dialogo dichiarando che riconvocherà le Associazioni non appena avrà un quadro completo dell'intera vicenda su Piazza di Siena e il suo concorso.
Attendiamo fiduciosi e auguriamo buon lavoro al neo Assessore.

lunedì 4 febbraio 2013

"Parrucchieri" a lavoro a Villa Borghese

continua senza sosta il lavoro di potature delle essenze arboree presenti a Villa Borghese da parte degli uomini del Servizio Giardini dell'Assessorato all'Ambiente di Roma Capitale.
Lo scorso fine settimana gli esperti "parrucchieri" capitolini hanno terminato l'intervento, iniziato circa due settimana fa, di potatura dei 61 lecci e delle 73 magnolie presenti su Viale delle Magnolie.
Da questa mattina le attenzioni dei "coiffeur" del Servizio Giardini sono tutte dedicate ai lecci della zona di Fontane Oscure.
L'intervento prevede anche  l'abbattimento di 2 o 3 lecci  malati e a rischi schianto,quindi,  pericolosi per la pubblica incolumità.


lunedì 28 gennaio 2013

Villa Borghese - Daniela Primicerio

Oggi è con noi la professoressa Daniela Primicerio, docente di Museologia, economia e diritto dei Beni Culturali, già Membro della Commissione Marzano di Roma Capitale.
Ci racconterà la sua esperienza nella Commissione, il progetto di riqualificazione di Villa Borghese e il suo circuito museale.
Buona visione ;)


mercoledì 23 gennaio 2013

Il Castagno d'India a Villa Borghese


Cari lettori continua il nostro viaggio alla scoperte delle essenze presenti a Villa Borghese. Oggi parliamo dell'ippocastano.
Nome della specie: Aesculus hippocastanum L.
Nome comune: Ippocastano, castagno d’India
Famiglia: Ippocastanaceae
Origine: specie spontanea
Albero originario dell’Europa dell’est, alto fino a 30-35 metri. Il tronco è robusto ed eretto, con numerosi rami arcuati all'estremità, che formano una corona densa, rotondeggiante e allungata.

L’ippocastano è un albero antichissimo, probabilmente deriva dall'età Terziaria (età che va da 65 milioni  a 1,8 milioni di anni fa ) e fu introdotto in Europa a partire dalla fine del XVI secolo, importata da Costantinopoli. Può vivere fino a 250-300 anni

Il  legno bianco e tenero è utilizzabile in falegnameria..
Le foglie cadono in autunno e sono composte da 5-7 foglioline di forma palmata. I fiori sono raccolti in forma piramidale, sono bianchi, evidenti e sporgono dai rami.

Il nome “ippocastano” deriva dal fatto che i frutti di questo albero sono simili alle castagne prodotte da un’altra specie di albero, il castagno (Castanea sativa). 

Essi venivano utilizzati come alimento per i cavalli, da questo il termine “ippo", dal greco cavallo.
I semi dell’Ippocastano sono molto utilizzati in erboristeria perché hanno proprietà antiinfiammatorie, inibiscono la distruzione della vitamina C e favorisce l’elasticità delle vene. 

martedì 22 gennaio 2013

Sarà eliminato la prima pianta infestante a Villa Borghese

Cari lettori, come avete notato nei giorni scorsi abbiamo parlato delle specie infestanti presenti a Villa Borghese e tra queste dell'eucaliptus. Una pianta da noi definita "aspira acqua" in quanto, per vivere necessita una quantità enorme di questo prezioso elemento, sottraendolo alle piante vicine. Del resto...veniva utilizzato per la bonifica delle paludi (specie igrofila che si nutre quindi di acqua).



Il nostro post è stato molto cliccato. Notando il grande interesse suscitato nell'opinione pubblica l'Assessorato Ambiente di Roma Capitale ha immediatamente fatto suo il suggerimento di Italia Nostra Roma. Un piccolo ma significativo successo.
Nei prossimi giorni, infatti, verrà abbattuto un esemplare presente a Villa Borghese che sta minacciando la sopravvivenza dei suoi vicini. Il periodo è favorevole all'espianto in quanto il terreno, per le forti piogge degli ultimi giorni, è morbido ed umido.
 

venerdì 18 gennaio 2013

Leggende oscure...a Villa Borghese

Oggi chiudiamo la settimana con un pò di mistero...ovviamente da leggere con il sorriso sulle labbra.
Una piccola ricerca ha riportato alla luce alcune leggende di Roma e in particolare su Villa Borghese. 
Villa Borghese era frequentata da streghe e negromanti in cerca di piante e polveri malefiche per i loro oscuri rituali. 

Quell'area in epoca medievale prima della nascita della Villa e del suo parco, vuole la tradizione, fosse in gran parte occupata da cimiteri in cui venivano gettati i corpi di schiavi, criminali e saltimbanchi.  


Inoltre, cari lettori, sapevate che sempre secondo le leggende, il tratto di strada dell'attuale "Muro Torto" era un cimitero sconsacrato dove venivano seppelliti ladri, vagabondi e donne di malaffare. I loro spiriti oggi vagano ancora alla ricerca di vendetta contro chi li condannò alla pena eterna per cui non ci si deve meravigliare che in quel tratto le automobili accusino, spesso, strani guasti o, inspiegabilmente, si ritrovino senza benzina.





Quindi cari automobilisti...attenzione al Muro Torto e agli spiritelli di Villa Borghese.
La leggenda popolare vuole inoltre che vengano attribuiti agli spiriti malefici e alle forze oscure i gesti estremi compiuti dal muraglione di Villa Borghese, dove aspiranti suicidi, spinti da questi influssi malefici, decidevano di lanciarsi.


Ovviamente tutto ciò va inteso come un gioco e una curiosità e qui finisce la storia...

giovedì 17 gennaio 2013

Quello che non deve succedere nei Viali di Villa Borghese


L'ex sindaco Walter Veltroni ha concesso, a suo tempo, la sosta dei pullman turistici a Villa Borghese, lungo Viale Washington.
Un deciso passo indietro a quanto disposto da Francesco Rutelli per il Giubileo del 2000. In quel periodo per i pullman turistici era vietato l'accesso nell'area centrale di Roma. L'attuale Assessore al Traffico, Antonello Aurigemma, si è guardato bene dal seguire il modello virtuoso "fuori i pullman turistici dall'area centrale" ma, al contrario, ha riempito Villa Borghese, Villa che, va ricordato, è "isola pedonale, istituita con legge regionale"e quindi l'accesso ai pullman turistici non dovrebbe essere consentito. Deroghe e sempre deroghe ai regolamenti.

Durante l'estate, li abbiamo contati, erano parcheggiati più di 50 pullman tutti rigorosamente con il motore acceso per far funzionare l'aria condizionata. Stessa cosa succede evidentemente in inverno per azionare il riscaldamento. Come tutti sappiamo bene, i gas di scarico dei pullman turistici sono un ottimo aereosol curativo per le piante di Villa Borghese e per i frequentatori della Villa, alla faccia del polmone verde della città. 

Ribadiamo che Villa Borghese non può essere utilizzata per il parcheggio dei pullman turistici, le concessioni di Veltroni, riprese da Aurigemma, sono due cose sbagliate che non ne fanno una giusta.

mercoledì 16 gennaio 2013

La "decima musa" a Villa Borghese

Villa Borghese è stata, fin dal 1946, location prediletta dei registi italiani.
"Villa Borghese" di Gianni Franciolini (1953) è stato girato completamente nella Villa. E' un film ad episodi e in uno di questi la protagonista è la bravissima Franca Valeri, milanese ma gustosa interprete del personaggio romano "Signora Cecioni", ossessionata dal telefono.

 Franca Valeri va ricordata non solo come attrice che ancora calca con successo le scene ma anche come battagliera "madrina del Comitato "Salviamo Villa Adriana", quando, nell'area archeologica protetta dall' Unesco, incombeva il pericolo di una discarica di rifiuti.

Prestigiosi registi, da Federico Fellini ( "Roma" 1972)
 a Renato Castellani ( "Mio figlio professore" 1946),

 da Nanni Moretti ("Bianca" 1984)










a Dino Risi ("Il Mattatore" 1960)


 hanno scelto lo splendore della Villa per girare i loro grandi successi.

Ricordiamo anche un film straniero "Tre soldi nella Fontana" (1954) di Jean Negulesco dove, in una delle scene finali, una delle protagoniste, Dorothy Mc Guire, dopo una robusta libagione per dispiaceri amorosi, fa un "bagnetto" fuori ordinanza nella fontana che sta alle spalle del Casino Borghese. La scena del bagno di "Tre soldi nella fontana" è stata girata prima del più famoso "bagno" di Anita Ekberg nella fontana di Trevi ("La dolce vita" di Federico Fellini 1960).

I giardini intorno alla fontana nel film di Jean Negulesco sono ripresi ed appaiono mantenuti perfettamente. Compaiono curatissime aiuole abbellite con la "salvea spendens" dal caratteristico colore rosso fuoco.
Ora a Villa Borghese, ospitata nella ex vaccheria o Casina delle Rose, c'è la Casa del Cinema (Largo Marcello Mastroianni all'ingresso di Porta Pinciana) dove si svolgono importanti manifestazioni, rassegne cinematografiche e incontri.

martedì 15 gennaio 2013

L'Aspira Acqua di Villa Borghese: l' Eucalipto.


Continua il viaggio tra le piante infestante grazie alla nostra botanica Desiree Izzi. Oggi parliamo del "aspira acqua" di Villa Borghese...l'eucalipto!

Nome specie: Eucalyptus globosus
Nome comune: Eucalipto
Famiglia: Myrtaceae
Origine: specie esotica

L’Eucalipto (Eucalyptus, dal greco “bene” e “nascondere”, in riferimento al fatto che i petali nascondono il resto del fiore) è un albero proveniente dall’Australia, può arrivare fino a 40-50m di altezza. Ha una chioma rada, ovale e un fusto eretto, diritto e cilindrico. La corteccia è colorata esternamente di bruno chiaro o grigio-verde.
Le foglie sono persistenti lanceolate, con apice acuto, di colore verde-azzurro e sono molto aromatiche. I fiori sbocciano da novembre a giugno.



L’Eucalipto è una pianta nata in zone con clima tropicale ed è stata  introdotta nell’Ottocento in Europa dove ha  trovato le condizioni migliori per riuscire a sopravvivere nelle zone caldo-umide. L’impiego di queste piante è essenzialmente ornamentale e forestale, data la rapida crescita e l’uso di un legname di discreta qualità nell’industria. Le foglie estremamente aromatiche contengono un olio officinale, l’eucaliptolo, usato per preparare medicinali contro le malattie dell’apparato respiratorio. L’Eucalipto, specie esotica, cresce molto bene su terreni argillosi e poco profondi oltre che sufficientemente umidi, anche in condizioni di ristagno d’acqua. All’epoca del fascismo infatti furono piantati nell’Agro Pontino moltissime piante di eucalipto sia come frangivento (proteggevano con le loro chiome le colture) sia per limitare la dispersione di acqua.

Gli eucalipti che sono stati piantati a Villa Borghese mettono a rischio gli alberi nostrani. Queste piante esotiche prelevano e trattengono enormi quantità di acqua con le loro radici molto estese lasciando le altre piante senza questa preziosa risorsa. Piantare o non eliminare specie quali gli eucalipti in giardini storici compromette la crescita di altre specie arboree, previste dai progetti originali e dalle successive modificazioni  in un terreno come quello della Villa già compromesso e compattato.

lunedì 14 gennaio 2013

L'Ailanthus a Villa Borghese...come un baccalà


Nome specifico: Ailanthus altissima
Nome comune: Ailanto, Albero del Paradiso
Famiglia: Simaroubacee
Origine: specie esotica

L’Ailanto è un albero di medie dimensioni che raggiunge altezze di 17-27m e che vive molto poco, fino a 50 anni. Il tronco è diritto, colonnare, i rami sono ascendenti e conferiscono alla chioma una forma a cupola.

Le foglie sono caduche, composte da 6-12 paia di foglioline , con vertice acuto e dentate alla base e sono portate da un breve picciolo. Queste possiedono alla base ghiandole odorose che emanano odore sgradevole quando la foglia viene stropicciata.  Una curiosità: Isa belli Barsali, consigliere di Italia Nostra, grande storica dei giardini e nostra grande maestra, raccontava che in Lucchesia, l'Ailanthus per l'odore particolarmente forte delle sue foglie viene chiamato "il baccalà".
I fiori sono piccoli e rossi prima di schiudersi, poi diventano di colore verdastro. Compaiono in maggio-luglio.

L’Ailanto è un albero nativo della Cina nordoccidentale, dove viene tutt’ora utilizzato nella medicina tradizionale per la sua riconosciuta abilità a curare mali quali la perdita di capelli. Fu introdotto per la prima volta in Inghilterra nel 1751, di lì si è diffuso in tutta l’Europa. Nell’Ottocento si è sviluppanta questa specie in Europa perché veniva utilizzata per l’allevamento di un insetto simile al baco da seta. I risultati non furono incoraggianti e così si abbandonò tale impresa, purtroppo la diffusione di questa pianta era ormai iniziata.
L’Ailanto è una pianta che si è adattata benissimo a vivere sia nei nostri spazi urbani che nei nostri giardini, anche storici, come Villa Borghese, avendo a disposizione radici laterali dalle quali nascono nuovi germogli. Il problema derivante dalla diffusione di questa specie è che entra in conflitto con le specie nostrane che spesso sono meno forti e meno capaci di resistere venendo quindi sopraffatte. 

giovedì 20 dicembre 2012

I Cipressi di Villa Borghese


Nome specie: Cupressus sempervirens, L.
Famiglia: Cupressacee

Il Cipresso è una pianta originaria dei paesi mediterranei orientali, sembra siano stati i Fenici ad importarla in Italia. 
Predilige climi asciutti e caldi ma, ormai da lungo tempo è ampiamente diffusa sino a 1000 metri di quota. Il cipresso non forma boschi ma convive con specie quali cedri, pini, abeti e querce.


Il cipresso è un albero molto grande e longevo, può arrivare infatti a 20-30 metri di altezza e raggiungere i 2000 anni di età. Il tronco è diritto e colonnare di colore grigio-bruno; i rami eretti ed appressati al tronco conferiscono alla chioma la tipica forma a fiamma di candela. Le foglie sono persistenti, piccole, di colore verde scuro ed appressate al rametto.

Il cipresso ha un legno duro e compatto, dotato di un aroma intenso e durevole utile per tenere lontano le tarme. Viene utilizzato infatti per mobili ed ebanisteria. Dai rametti invece, si estrae un olio con proprietà balsamiche (oleum cupressi). Questo albero è sempre stato importante per le civiltà passate tanto che i medici greci prescrivevano ai malati di polmoni un soggiorno a Creta, sotto le chiome dei cipressi, ma ha avuto (e ha tutt’ora) una notevole importanza rituale per il culto dei morti.
Questo albero nell’antica Grecia era definito “l’albero di Ade” dio degli inferi. Il cupo fogliame infatti esprime malinconia e dolore ed i sacerdoti di Ade erano soliti cingersi il capo con corone fatte da rami e foglie del cipresso.
L’origine mitologica del cipresso è narrata nella leggenda greca di Ciparisso. Si narra che il Dio Apollo si invaghì del giovane Ciparisso che aveva per compagno un cervo. Un giorno mentre Ciparisso si esercitava all’arco ferì mortalmente il cervo. Disperato e implorando la morte, Apollo decise di trasformarlo in un albero, il cipresso, che da allora diventò simbolo del lutto e accesso all’eternità.


mercoledì 19 dicembre 2012

I SOLITI IDIOTI PER LA RIQUALIFICAZIONE DI VILLA BORGHESE

Oggi con noi abbiamo...I SOLITI IDIOTI!
Ringraziamo di cuore Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio per la gentilezza e per la disponibilità dimostrata.
Li abbiamo incontrati a Villa Borghese, durante il loro incontro con la stampa per la presentazione del loro nuovo film "I 2 SOLITI IDIOTI" nelle sale dal 20 dicembre.


martedì 18 dicembre 2012

Le Querce di Villa Borghese


A Villa Borghese sono presenti diverse specie di querce, tra le quali Quercus ilex   , Quercus robur e Quercue cerris

Per i Greci la quercia era sacra a Zeus, padre degli dei. Non a caso, nell’Odissea, Ulisse consulta ben due volte il “fogliame divino della grande quercia di Zeus”.
Anche per i Celti, la quercia rappresenta un forte valore simbolico nella loro sfera sacra. Nella sua Naturalis Historia, Plinio afferma che i sacerdoti druidi “scelgono i boschi di querce e non celebrano alcun sacrificio senza la presenza di quell’albero”.

Questo maestoso albero rappresenta da sempre il simbolo della forza e della potenza, soprattutto nelle culture indoeuropee.




Nome specie: Quercus ilex
Nome comune: leccio
Famiglia: Fagaceae

Specie tipicamente europea e mediterranea, vive spesso in associazione col corbezzolo (Arbutus unendo), l’erica, il lentisco (Pistacia lentiscus) ed il mirto (Myrtus communis) e predilige terreni acidi.
Il leccio è un albero di terza grandezza, alto fino a 20 metri. La corona sempreverde è ampia, ovale e densa.
Le foglie sono persistenti, alterne e portate su un breve picciolo. Il lembo può essere intero o dentato-spinoso, di forma ovale o lanceolata.
I frutti sono ghiande di circa 2,5 cm di lunghezza racchiusa per quasi due terzi in una cupola squamosa.


Per la robustezza e la resistenza ad inquinamento e potature, nonché per l’aspetto imponente, il leccio ha una grande diffusione come pianta ornamentale per viale e giardini. Possiede una notevole longevità , infatti alcuni esemplari possono raggiungere i 1000 anni di età.
Per i piccoli ora grandi...ricordiamo che Cip e Ciop sono golosi di...GHIANDE per non parlare del simpaticissimo SCRAT dell'Era Glaciale, alla perenne conquista della sua ghianda





lunedì 10 dicembre 2012

A spasso per Villa Borghese con....Freddo e Gelo!


Oggi,  con un gelo polare, vogliamo fare un giro virtuale, con voi, a Villa Borghese. Armati di cartina, programma di interventi, sciarpa, passamontagna e guanti cerchiamo di mostrarvi cosa è stato fatto finora.
Partiamo da Porta Pinciana, dopo un caldo caffè di ristoro vediamo il rifacimento del look della zona antistante la Casa del Cinema.


A fare da cornice all’ingresso principale, un’aiuola di circa 100 rose e un manto erboso nuovo di zecca; è stata ripristinata anche l’antica scala che da via Fiorello la Guardia permette l’accesso pedonale alla Casina delle Rose. Notiamo che nella stessa area è stata rifatta la strada e resa pedonale.



Continuiamo la nostra passeggiata mattutina fino a viale dei Pupazzi,  dove,  oltre agli abbattimenti delle due querce malate a rischio schianto e al rifacimento delle siepi, l’acqua piovana è stata ben incanalata nelle nuove cunette e possiamo sottolineare che non c’era giornata più adatta di oggi per verificarlo!
Continuando lungo viale dei Pupazzi arriviamo alla Fontana dei Cavalli Marini e notiamo che l’intera area è stata ripulita e riportata alla decenza e, meraviglia delle meraviglie, il degrado è stato eliminato anche al Galoppatoio.
Siamo abbastanza soddisfatti della nostra passeggiata, ma prima di tornare a casa vogliamo passare a Piazza di Siena per verificarne le condizioni.
E’, vero si sta ripristinando il verde storico, le aiuole, le siepi e sono stati piantati pini, i cipressi saranno piantati di qui a poco però, il sistema architettonico delle gradinate di Piazza di Siena verso viale dei Pupazzi versa in condizioni penose e pericolose per i cittadini che le frequentano(cadono vistosi pezzi di intonaco e le pareti sono nude). Abbiamo fotografato lo stato di abbandono dell’area e inviato il materiale alla Sovraintendenza e agli assessori competenti per ammorbidirne il cuore ma ahinoi…senza alcuna risposta! Aspettiamo fiduciosi….
Ecco  le foto…giudicate voi!






venerdì 7 dicembre 2012

Dal Kazakhstan con Amore: L'Ambasciatore a Villa Borghese

In uno dei nostri sopraluoghi a Villa Borghese, abbiamo avuto il piacere di incontrare casualmente l'Ambasciatore del Kazakhstan. 
L'Ambasciatore, innamorato di Villa Borghese, ha accettato subito di rilasciarci un piccola intervista, cogliamo l'occasione per ringraziarlo sentitamente.
Eccolo a voi.