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venerdì 15 marzo 2013

81° CONCORSO IPPICO INTERNAZIONALE A PIAZZA DI SIENA LA GUERRA DELLE SIEPI


Non le siepi del percorso equestre a Piazza di Siena ma le siepi appena piantate lungo i viali storici della Villa.

Itala Nostra Roma ha sentito con le proprie orecchie la rappresentante per i rapporti con le istituzioni della FISE (Federazione Italiana Sport Equestri) affermare che le siepi costate ai cittadini romani con un buon intervento straordinario dell' ex Assessore all'Ambiente, Marco Visconti, 1 milione e 200 mila €, potrebbero essere "trasferite in vasi" per poterle spostare piacimento durante il Concorso Ippico per ospitare il villaggio accoglienza.
Italia Nostra Roma e gli Amici di Villa Borghese si rifiutano, nella maniera più categorica, di entrare in questa logica incolta e abberrante e si riservano qualsiasi azione pur di preservare l'intervento straordinario sul verde di Villa Borghese e per difendere le tasche ormai vuote dei cittadini che non devono perdere neanche un centesimo.

venerdì 21 dicembre 2012

Il Prato dei romani a Villa Borghese

Caro Sindaco,
ho letto con interesse la pubblicazione "4 ANNI PER ROMA" e i suoi interessanti capitoli. A pagina 169 nel capitolo Ambiente e Decoro è stata messo una splendida immagina di Villa Borghese vista dal cielo, nella quale si nota il tappeto d'erba che ricopriva il parterre di Piazza di Siena.

 Sono ormai 7 anni che questa bella immagine è deformata dalla presenza "temporaneamente stabile" delle sabbie utilizzate per il Concorso Ippico Internazionale e mai più rimosse.
Non a caso lei ha scelto questa immagine e non quella che presenta la distesa bianca delle sabbie, quella sabbia va rimossa nonostante le ferree, pretestuose e vigorose resistenze della FISE (Federazione Italiana Sport Equestre).
Faccia in modo, caro Sindaco, che il "Prato dei Romani" ritorni ad essere quello che era 7 anni fa.
Questo sarebbe un'ottima idea per un regalo di Natale ai romani.

Il Vice Presidente
Vanna Mannucci

giovedì 13 dicembre 2012

PIAZZA DI SIENA: DISASTROSO L'INCONTRO CON LA FISE

Come anticipatovi, ieri si è svolto l'incontro tra la FISE (Federazione Italiana Sport Equestri), l'Assessorato all'Ambiente di Roma Capitale, Italia Nostra Roma e altre associazione ambientaliste, per discutere del futuro di Piazza di Siena.
Per chi ha memoria corta, per chi non lo sapesse, facciamo un breve riassunto delle "puntate precedenti":

Per settantadue anni  il Concorso Ippico Internazionale di Piazza di Siena, ha rappresento una manifestazione ben organizzata e ordinata. Nei successivi sette anni fino ad oggi, la manifestazione è mutata radicalmente perdendo l'eleganza di un tempo e trasformandosi in una sorta di "baraccone da fiera". Per fare cassa si è arrivati a una esposizione massiccia di gazebi per rivendita di panini, bibite e merchandising, senza contare che per istallare le tribune, la ditta appaltante i lavori ha creato danni irreversibili alle radici delle siepi, inserendo tubi innocenti nel bel mezzo delle siepi di bosso
Ma la FISE dov'era
Perchè la FISE ha omesso qualsiasi controllo nella realizzazione degli impianti sia logistici che commerciali
E perchè la FISE non ha rimborsato i danni causati al verde di Piazza di Siena all'Assessorato all'Ambiente?
Come già anticipato, le molteplici precedenti edizioni del Concorso Ippico Internazionale ripristinavano il partérre con il "prato campagna" dopo ogni manifestazione; adesso, nell'arco degli ultimi sette anni e con una manifestazione ippica annuale della durata di una sola settimana, il partérre rimane perennemente ricoperto di sabbia! Misteri della FISE....
Perchè cara FISE non ripristini, ogni anno a fine manifestazione, il partérre a "prato campagna" per ridarlo ai cittadini come "Prato dei Romani"? Pensaci FISE...

Queste domande sono state poste ieri alla FISE, la cui risposta è stata.....un disastro!!!
 Ma, poichè, Italia Nostra Roma, per vocazione, ha forza di volontà e fede nella giusta causa non può far altro che sperare di trovare una soluzione coerente e rigorosa perchè  i giochi equestri del Concorso Ippico si svolgano e garantiscano però la salvaguardata di Villa Borghese fino all'ultimo filo d'erba.