L'informazione quoditiana dei lavori di riqualificazione di Villa Borghese promossi dall'Assessorato alle Politiche Ambientali e al Verde Urbano
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giovedì 7 febbraio 2013
Villa Borghese - Carlo Ripa di Meana
Oggi il Nostro Presidente Carlo Ripa di Meana fa le sue riflessione sui lavori di riqualificazione di Villa Borghese promossi dall'assessore Marco Visconti.
mercoledì 6 febbraio 2013
VILLA BORGHESE: CUORE VERDE NON PIU' IN RIANIMAZIONE
Le aree verdi presentì nelle
città sono particolarmente importanti perché offrono molteplici benefici e
servizi di carattere bio-fisico e socio-economico.
Tra i più importanti servizi
forniti dagli spazi verdi in città possiamo menzionare la diminuzione del
calore estivo, la rimozione dell’inquinamento atmosferico, la riduzione
dell’inquinamento acustico, l’aumento del benessere fisico e mentale, il
mantenimento degli habitat naturali.
Villa Borghese è un area di verde
pubblico di circa 80 ettari, posta al centro della città di Roma. La
sistemazione della Villa iniziò nel XVII secolo ad opera di Papa Paolo V
Borghese.
Oggi Villa Borghese presenta al
suo interno una notevole quantità di specie vegetali, sia coltivate che
spontanee. La vegetazione è costituita prevalentemente da alberi, da esemplari
particolarmente vetusti (antichi), come i platani orientali (Platanus orientalis) presenti nella
Valle dei Platani.
Gli arbusti sono pressoché assenti e limitati solo alle
siepi, mentre lo strato erbaceo, oltre ad essere poco esteso, a causa della
presenza di grandi estensioni di asfalto, è sottoposto a fortissimo calpestio,
poiché utilizzato a fini ricreativi e sportivi, che limitano la crescita
dell’erba. Le specie arboree
predominanti sono le querce (Quercus ilex)
e la Robinia (Robinia pseudoacacia).
Villa Borghese è un’area verde di
predisposizione non recente ed è quindi importante che la gestione ne preservi
l’impianto originario, per questo dovrebbe essere monitorata minuziosamente per
tentare di eliminare le specie infestanti o esotiche che possono compromettere
le crescita di specie vegetali autoctone e storiche, oltre che limitare il
degrado portato dalle persone.
La crescita e lo sviluppo ottimale di essenze
autoctone e storiche dovrebbero essere privilegiate rispetto alla presenza di
piante esotiche che non rispetta né la
storicità della Villa né l’estetica dei suoi giardini nati per un’idea di
paesaggio e di “bello” che dovremmo tentare in ogni modo di preservare senza
esitazioni.
lunedì 4 febbraio 2013
"Parrucchieri" a lavoro a Villa Borghese
continua senza sosta il lavoro di potature delle essenze arboree presenti a Villa Borghese da parte degli uomini del Servizio Giardini dell'Assessorato all'Ambiente di Roma Capitale.
Lo scorso fine settimana gli esperti "parrucchieri" capitolini hanno terminato l'intervento, iniziato circa due settimana fa, di potatura dei 61 lecci e delle 73 magnolie presenti su Viale delle Magnolie.
Da questa mattina le attenzioni dei "coiffeur" del Servizio Giardini sono tutte dedicate ai lecci della zona di Fontane Oscure.
L'intervento prevede anche l'abbattimento di 2 o 3 lecci malati e a rischi schianto,quindi, pericolosi per la pubblica incolumità.
Lo scorso fine settimana gli esperti "parrucchieri" capitolini hanno terminato l'intervento, iniziato circa due settimana fa, di potatura dei 61 lecci e delle 73 magnolie presenti su Viale delle Magnolie.
Da questa mattina le attenzioni dei "coiffeur" del Servizio Giardini sono tutte dedicate ai lecci della zona di Fontane Oscure.
L'intervento prevede anche l'abbattimento di 2 o 3 lecci malati e a rischi schianto,quindi, pericolosi per la pubblica incolumità.
venerdì 1 febbraio 2013
OGGI PARLIAMO DI PLATANI
Nome scientifico: Platanus orientalis L.
Nome comune: Platano orientale
Famiglia: Platanaceae
Origine: specie spontanea
Il Platano orientale è un albero che può raggiungere i 40 metri di altezza, ha un tronco grosso e chiaro ed una chioma fitta ed ombrosa. Questo albero è comune in un area che va dalla regione mediterranea sino ad est dell’Himalaya,e cresce spontaneamente anche lungo i corsi d’acqua della Sicilia, Calabria e del Cilento. A differenza del Platano orientale che mal sopporta le rigide temperature invernali, nell’Europa del Nord ritroviamo il Platanus occidentalis L., importato dagli Stati Uniti. Queste due specie di Platani hanno prodotto un ibrido fertile, Platanus hybrida Brot, che può crescere in zone fredde ed è molto più resistente e vigoroso dei progenitori. Questo ibrido viene spesso usato come albero ornamentale lungo le strade perché resiste molto bene all’inquinamento.
| foglia e frutti Platano orientale |
Il Platano orientale si riconosce dal Platano
ibrido perché presenta foglie molto grandi, semplici (margini non seghettati),
palmate a 5-7 lobi molto appuntiti e profondamente incise.
| foglia Platano ibrido |
Presentano un colore
verde chiaro in primavera, mentre in autunno prendono un colore giallo chiaro.
I frutti, detti acheni, sono riuniti insieme e dotati di lunghi peli e lungo
peduncolo (il rametto che li unisce al ramo principale).
La Valle dei Platani a Villa
Borghese è uno spettacolo unico nel suo genere e dovrebbe essere tutelato e
rispettato da tutti noi, non solo perché sono alberi monumentali di 400 anni e rappresentano un
bene storico, ma anche perché sono i testimoni vivente di un passato glorioso e
di un tempo lontano. Questi giganti, che godono di buona salute, creano ancora
oggi meraviglia negli occhi dei tanti visitatori, stranieri e non, che ogni
giorno visitano la Villa storica.
martedì 29 gennaio 2013
Villa Borghese - Monica Guarino Amato
Oggi è con noi la dottoressa Monica Guarino Amato, nostra socia e consulente del Ministero Politiche Agricole, Alimentari e e Forestali.
Ci illustrerà le quattro proposte per Villa Borghese formulate negli anni da Italia Nostra Roma.
Ci illustrerà le quattro proposte per Villa Borghese formulate negli anni da Italia Nostra Roma.
lunedì 28 gennaio 2013
Villa Borghese - Daniela Primicerio
Oggi è con noi la professoressa Daniela Primicerio, docente di Museologia, economia e diritto dei Beni Culturali, già Membro della Commissione Marzano di Roma Capitale.
Ci racconterà la sua esperienza nella Commissione, il progetto di riqualificazione di Villa Borghese e il suo circuito museale.
Buona visione ;)
Ci racconterà la sua esperienza nella Commissione, il progetto di riqualificazione di Villa Borghese e il suo circuito museale.
Buona visione ;)
mercoledì 23 gennaio 2013
Il Castagno d'India a Villa Borghese
Cari lettori continua il nostro viaggio alla scoperte delle essenze presenti a Villa Borghese. Oggi parliamo dell'ippocastano.
Nome della specie: Aesculus
hippocastanum L.
Nome comune: Ippocastano, castagno d’India
Famiglia: Ippocastanaceae
Origine: specie spontanea
Albero originario dell’Europa
dell’est, alto fino a 30-35 metri. Il tronco è robusto ed eretto, con numerosi
rami arcuati all'estremità, che formano una corona densa, rotondeggiante e
allungata.
L’ippocastano è un albero antichissimo,
probabilmente deriva dall'età Terziaria (età che va da 65 milioni a
1,8 milioni di anni fa ) e fu introdotto in Europa a partire dalla fine del XVI secolo,
importata da Costantinopoli. Può vivere fino a 250-300 anni
Il legno bianco e
tenero è utilizzabile in falegnameria..
Le foglie cadono in autunno e sono composte da 5-7 foglioline di forma palmata. I fiori sono raccolti in forma
piramidale, sono bianchi, evidenti e sporgono dai rami.
Il nome “ippocastano” deriva dal
fatto che i frutti di questo albero sono simili alle castagne prodotte da
un’altra specie di albero, il castagno (Castanea
sativa).
Essi venivano utilizzati come alimento per i cavalli, da questo il
termine “ippo", dal greco cavallo.
I semi dell’Ippocastano
sono molto utilizzati in erboristeria perché hanno proprietà antiinfiammatorie,
inibiscono la distruzione della vitamina C e favorisce l’elasticità delle vene. martedì 22 gennaio 2013
Sarà eliminato la prima pianta infestante a Villa Borghese
Cari lettori, come avete notato nei giorni scorsi abbiamo parlato delle specie infestanti presenti a Villa Borghese e tra queste dell'eucaliptus. Una pianta da noi definita "aspira acqua" in quanto, per vivere necessita una quantità enorme di questo prezioso elemento, sottraendolo alle piante vicine. Del resto...veniva utilizzato per la bonifica delle paludi (specie igrofila che si nutre quindi di acqua).
Il nostro post è stato molto cliccato. Notando il grande interesse suscitato nell'opinione pubblica l'Assessorato Ambiente di Roma Capitale ha immediatamente fatto suo il suggerimento di Italia Nostra Roma. Un piccolo ma significativo successo.
Nei prossimi giorni, infatti, verrà abbattuto un esemplare presente a Villa Borghese che sta minacciando la sopravvivenza dei suoi vicini. Il periodo è favorevole all'espianto in quanto il terreno, per le forti piogge degli ultimi giorni, è morbido ed umido.
Il nostro post è stato molto cliccato. Notando il grande interesse suscitato nell'opinione pubblica l'Assessorato Ambiente di Roma Capitale ha immediatamente fatto suo il suggerimento di Italia Nostra Roma. Un piccolo ma significativo successo.
Nei prossimi giorni, infatti, verrà abbattuto un esemplare presente a Villa Borghese che sta minacciando la sopravvivenza dei suoi vicini. Il periodo è favorevole all'espianto in quanto il terreno, per le forti piogge degli ultimi giorni, è morbido ed umido.
lunedì 21 gennaio 2013
"Cambio di acconciatura" per Viale delle Magnolie
Sottoposti da stamane ad una, o più sedute dal coiffeur gli alberi di Viale delle Magnolie. "Parrucchieri" d'eccezione i giardinieri del Servizio giardini, dell'Assessorato all'Ambiente di Roma Capitale,che hanno iniziato le potature di 61 lecci e 73 magnolie lungo il Viale.
L'operazione si è resa necessaria in quanto la folta chioma dei lecci impediva alle magnolie il naturale sviluppo. Le magnolie, fortemente provate, dalla nevicata dell'anno scorso avevano bisogno che fosse per loro ricreata una situazione di ossigenazione ed illuminazione ottimale.
Anche in Viale delle Magnolie, quindi, un intervento necessario perchè gli alberi che raramente sono considerate creature viventi, abbiano la necessaria luce, il necessario nutrimento e l'indispensabile ossigeno per garantire loro un portamento adeguato.
POST SCRIPTUM:
Resta il fatto, inaccettabile, che in Viale delle Magnolie un ettaro e mezzo di "Villa Borghese" viene occupato da la rimessa per le botticelle e i cavalli sfrattati da Testaccio.
Un luogo assolutamente incongruo e, se ci permettete, fuori legge. Non è previsto, infatti, in nessuna villa storica un intervento diverso dalla manutenzione del verde e degli elementi architettonici. Qualcuno deve ancora spiegare ai cittadini se, in tutta Roma, non era possibile trovare un luogo meno critico per il ricovero di cavalli e botticelle.
L'operazione si è resa necessaria in quanto la folta chioma dei lecci impediva alle magnolie il naturale sviluppo. Le magnolie, fortemente provate, dalla nevicata dell'anno scorso avevano bisogno che fosse per loro ricreata una situazione di ossigenazione ed illuminazione ottimale.
Anche in Viale delle Magnolie, quindi, un intervento necessario perchè gli alberi che raramente sono considerate creature viventi, abbiano la necessaria luce, il necessario nutrimento e l'indispensabile ossigeno per garantire loro un portamento adeguato.
Resta il fatto, inaccettabile, che in Viale delle Magnolie un ettaro e mezzo di "Villa Borghese" viene occupato da la rimessa per le botticelle e i cavalli sfrattati da Testaccio.
Un luogo assolutamente incongruo e, se ci permettete, fuori legge. Non è previsto, infatti, in nessuna villa storica un intervento diverso dalla manutenzione del verde e degli elementi architettonici. Qualcuno deve ancora spiegare ai cittadini se, in tutta Roma, non era possibile trovare un luogo meno critico per il ricovero di cavalli e botticelle.
venerdì 18 gennaio 2013
Leggende oscure...a Villa Borghese
Oggi chiudiamo la settimana con un pò di mistero...ovviamente da leggere con il sorriso sulle labbra.
Una piccola ricerca ha riportato alla luce alcune leggende di Roma e in particolare su Villa Borghese.
Villa Borghese era frequentata da streghe e negromanti in cerca di piante e polveri malefiche per i loro oscuri rituali.
Quell'area in epoca medievale prima della nascita della Villa e del suo parco, vuole la tradizione, fosse in gran parte occupata da cimiteri in cui venivano gettati i corpi di schiavi, criminali e saltimbanchi.
Inoltre, cari lettori, sapevate che sempre secondo le leggende, il tratto di strada dell'attuale "Muro Torto" era un cimitero sconsacrato dove venivano seppelliti ladri, vagabondi e donne di malaffare. I loro spiriti oggi vagano ancora alla ricerca di vendetta contro chi li condannò alla pena eterna per cui non ci si deve meravigliare che in quel tratto le automobili accusino, spesso, strani guasti o, inspiegabilmente, si ritrovino senza benzina.
Quindi cari automobilisti...attenzione al Muro Torto e agli spiritelli di Villa Borghese.
La leggenda popolare vuole inoltre che vengano attribuiti agli spiriti malefici e alle forze oscure i gesti estremi compiuti dal muraglione di Villa Borghese, dove aspiranti suicidi, spinti da questi influssi malefici, decidevano di lanciarsi.
Ovviamente tutto ciò va inteso come un gioco e una curiosità e qui finisce la storia...
giovedì 17 gennaio 2013
Quello che non deve succedere nei Viali di Villa Borghese
L'ex sindaco Walter Veltroni ha concesso, a suo tempo, la sosta dei pullman turistici a Villa Borghese, lungo Viale Washington.
Un deciso passo indietro a quanto disposto da Francesco Rutelli per il Giubileo del 2000. In quel periodo per i pullman turistici era vietato l'accesso nell'area centrale di Roma. L'attuale Assessore al Traffico, Antonello Aurigemma, si è guardato bene dal seguire il modello virtuoso "fuori i pullman turistici dall'area centrale" ma, al contrario, ha riempito Villa Borghese, Villa che, va ricordato, è "isola pedonale, istituita con legge regionale"e quindi l'accesso ai pullman turistici non dovrebbe essere consentito. Deroghe e sempre deroghe ai regolamenti.
Durante l'estate, li abbiamo contati, erano parcheggiati più di 50 pullman tutti rigorosamente con il motore acceso per far funzionare l'aria condizionata. Stessa cosa succede evidentemente in inverno per azionare il riscaldamento. Come tutti sappiamo bene, i gas di scarico dei pullman turistici sono un ottimo aereosol curativo per le piante di Villa Borghese e per i frequentatori della Villa, alla faccia del polmone verde della città.
Ribadiamo che Villa Borghese non può essere utilizzata per il parcheggio dei pullman turistici, le concessioni di Veltroni, riprese da Aurigemma, sono due cose sbagliate che non ne fanno una giusta.
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mercoledì 9 gennaio 2013
Le specie invasive a Villa Borghese
Cari lettori abbiamo notato che siete molto interessati alle specie botaniche presenti a Villa Borghese. Oggi la nostra botanica Dottoressa Desiree Izzi ci spiega le specie invasive.
Dall’inizio del '900 i biologi studiano la presenza di specie invasive (o aliene o alloctone) nella flora italiana autoctona (o locali). Nei suoi spostamenti l’uomo ha sempre portato con sé un gran numero di specie vegetali, sia volontariamente che accidentalmente, modificando l’ambiente in cui si trova ha portato alcune di queste a divenire invasive e a minacciare la biodiversità italiana.
Nel territorio italiano la comparsa di nuove specie è sempre stata accolta con interesse, in quanto molte piante alloctone si sono rilevate utilissime. Al tempo dei Romani, ad esempio, si ebbe un’intensificazione dell’importazione delle specie esotiche che si esprimeva soprattutto nei giardini, dove le piante provenienti dalle coste dell’Africa o dell’Asia venivano usate per abbellire le ville patrizie o a tavola per arricchire i banchetti. Durante il Medioevo invece, alcune essenze esotiche per le loro proprietà officinali, coltivandole in giardini. Questa usanza fu ancora più viva nell’Italia rinascimentale con lo sviluppo di famosi orti botanici e nei guiardini delle dimore storiche come il "Giardino dei Semplici" (piante officinali) ed il "Giardino dei fiori rari" che ancora possiamo ammirare a Villa Borghese.
Negli anni ’50 però, in seguito all’aumento del tasso di immissione di nuove specie, di cambiamenti nell’uso del suolo, per scopi forestali, il fenomeno dell’invasione è divenuta sempre più critica.
Nelle Ville storiche romane spesso si notano essenze alloctone che sono state introdotte dall’uomo recentemente per motivi spesso ornamentali. Alcune di queste piante sono riscontrabili anche a Villa Borghese: Ailanthus altissima, Robinia pseudoacacia, Eucalyptus globosus, Hedera helix.
Tali specie alloctone mettono a rischio la crescita e lo sviluppo ottimale di essenze autoctone e storiche che invece dovrebbero essere privilegiate e non rispettano né la storicità della Villa né l’estetica dei suoi giardini nati per un’idea di paesaggio e di “bello” che dovremmo tentare in ogni modo di preservare senza esitazioni.
venerdì 21 dicembre 2012
Villa Borghese vi augura Buone Feste
Cari Lettori e care lettrici,
vi ringraziamo per averci sostenuto, commentato e condiviso. Il blog di Villa Borghese va in vacanza con voi, ma non vi lascerà soli su facebook e su twitter. In queste vacanze vi riproporremo tutti i post più seguiti.
Vi aspettiamo dopo le feste per riprendere il nostro "tour" nella riqualificazione di Villa Borghese, attraverso gli interventi, la storia e le curiosità.
Domani pubblicheremo un'intervista che vi terrà compagnia per il periodo natalizio.
Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti grazie al vostro sostegno.
Vi salutiamo con questo video amatoriale che non vi farà sentire la mancanza di Villa Borghese.
Buone Vacanze
vi ringraziamo per averci sostenuto, commentato e condiviso. Il blog di Villa Borghese va in vacanza con voi, ma non vi lascerà soli su facebook e su twitter. In queste vacanze vi riproporremo tutti i post più seguiti.
Vi aspettiamo dopo le feste per riprendere il nostro "tour" nella riqualificazione di Villa Borghese, attraverso gli interventi, la storia e le curiosità.
Domani pubblicheremo un'intervista che vi terrà compagnia per il periodo natalizio.
Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti grazie al vostro sostegno.
Vi salutiamo con questo video amatoriale che non vi farà sentire la mancanza di Villa Borghese.
Buone Vacanze
giovedì 20 dicembre 2012
I Cipressi di Villa Borghese
Nome specie: Cupressus sempervirens, L.
Famiglia:
Cupressacee
Il Cipresso è una pianta originaria dei paesi
mediterranei orientali, sembra siano stati i Fenici ad importarla in Italia.
Predilige climi asciutti e caldi ma, ormai da lungo tempo è ampiamente diffusa
sino a 1000 metri di quota. Il cipresso non forma boschi ma convive con specie quali
cedri, pini, abeti e querce.
Il cipresso è un albero molto grande e longevo, può
arrivare infatti a 20-30 metri di altezza e raggiungere i 2000 anni di età. Il
tronco è diritto e colonnare di colore grigio-bruno; i rami eretti ed appressati
al tronco conferiscono alla chioma la tipica forma a fiamma di candela. Le
foglie sono persistenti, piccole, di colore verde scuro ed appressate al
rametto.
Il cipresso ha un legno duro e compatto, dotato di
un aroma intenso e durevole utile per tenere lontano le tarme. Viene utilizzato
infatti per mobili ed ebanisteria. Dai rametti invece, si estrae un olio con
proprietà balsamiche (oleum cupressi).
Questo albero è sempre stato importante per le civiltà passate tanto che i
medici greci prescrivevano ai malati di polmoni un soggiorno a Creta, sotto le
chiome dei cipressi, ma ha avuto (e ha tutt’ora) una notevole importanza
rituale per il culto dei morti.
Questo albero nell’antica Grecia era definito
“l’albero di Ade” dio degli inferi. Il cupo fogliame infatti esprime malinconia
e dolore ed i sacerdoti di Ade erano soliti cingersi il capo con corone fatte
da rami e foglie del cipresso.
L’origine mitologica del cipresso è narrata nella
leggenda greca di Ciparisso. Si narra che il Dio Apollo si invaghì del giovane
Ciparisso che aveva per compagno un cervo. Un giorno mentre Ciparisso si
esercitava all’arco ferì mortalmente il cervo. Disperato e implorando la morte,
Apollo decise di trasformarlo in un albero, il cipresso, che da allora diventò
simbolo del lutto e accesso all’eternità.
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mercoledì 19 dicembre 2012
I SOLITI IDIOTI PER LA RIQUALIFICAZIONE DI VILLA BORGHESE
Oggi con noi abbiamo...I SOLITI IDIOTI!
Ringraziamo di cuore Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio per la gentilezza e per la disponibilità dimostrata.
Li abbiamo incontrati a Villa Borghese, durante il loro incontro con la stampa per la presentazione del loro nuovo film "I 2 SOLITI IDIOTI" nelle sale dal 20 dicembre.
Ringraziamo di cuore Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio per la gentilezza e per la disponibilità dimostrata.
Li abbiamo incontrati a Villa Borghese, durante il loro incontro con la stampa per la presentazione del loro nuovo film "I 2 SOLITI IDIOTI" nelle sale dal 20 dicembre.
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martedì 18 dicembre 2012
Le Querce di Villa Borghese
A Villa Borghese sono presenti diverse specie di
querce, tra le quali Quercus ilex , Quercus robur e Quercue
cerris.
Per i Greci la quercia era sacra a Zeus, padre degli
dei. Non a caso, nell’Odissea, Ulisse consulta ben due volte il “fogliame divino della
grande quercia di Zeus”.
Anche per i Celti, la quercia rappresenta un forte valore simbolico nella loro sfera sacra. Nella sua Naturalis Historia, Plinio afferma che i
sacerdoti druidi “scelgono i boschi di querce e non celebrano alcun sacrificio
senza la presenza di quell’albero”.
Questo maestoso albero rappresenta da sempre il simbolo della forza e della potenza, soprattutto nelle culture indoeuropee.
Nome specie:
Quercus ilex
Nome comune:
leccio
Famiglia:
Fagaceae
Specie tipicamente europea e mediterranea, vive
spesso in associazione col corbezzolo (Arbutus
unendo), l’erica, il lentisco (Pistacia
lentiscus) ed il mirto (Myrtus
communis) e predilige terreni acidi.
Il leccio è un albero di terza grandezza, alto fino
a 20 metri. La corona sempreverde è ampia, ovale e densa.
Le foglie sono persistenti, alterne e portate su
un breve picciolo. Il lembo può essere intero o dentato-spinoso, di forma ovale
o lanceolata.
I frutti sono ghiande di circa 2,5 cm di lunghezza
racchiusa per quasi due terzi in una cupola squamosa.
Per la robustezza e la resistenza ad inquinamento e
potature, nonché per l’aspetto imponente, il leccio ha una grande diffusione
come pianta ornamentale per viale e giardini. Possiede una notevole longevità ,
infatti alcuni esemplari possono raggiungere i 1000 anni di età.
Per i piccoli ora grandi...ricordiamo che Cip e Ciop sono golosi di...GHIANDE per non parlare del simpaticissimo SCRAT dell'Era Glaciale, alla perenne conquista della sua ghianda
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lunedì 17 dicembre 2012
BENEDETTA BORGHESE:BENE LA RIQUALIFICAZIONE MA ANCORA MOLTO DA FARE
Cari lettori ritorniamo questa mattina dopo il black out del fine settimana, dovuto ad un problema del server del nostro blog. Ci scusiamo per questo disservizio.
Oggi vi proponiamo l'intervista realizzata con la Principessa Benedetta Borghese che ci dice cosa pensa della riqualificazione di Villa Borghese. Un giudizio positivo ma......molto ancora c'è da fare.
Oggi vi proponiamo l'intervista realizzata con la Principessa Benedetta Borghese che ci dice cosa pensa della riqualificazione di Villa Borghese. Un giudizio positivo ma......molto ancora c'è da fare.
giovedì 13 dicembre 2012
PIAZZA DI SIENA: DISASTROSO L'INCONTRO CON LA FISE
Come anticipatovi, ieri si è svolto l'incontro tra la FISE (Federazione Italiana Sport Equestri), l'Assessorato all'Ambiente di Roma Capitale, Italia Nostra Roma e altre associazione ambientaliste, per discutere del futuro di Piazza di Siena.
Per chi ha memoria corta, per chi non lo sapesse, facciamo un breve riassunto delle "puntate precedenti":
Per settantadue anni il Concorso Ippico Internazionale di Piazza di Siena, ha rappresento una manifestazione ben organizzata e ordinata. Nei successivi sette anni fino ad oggi, la manifestazione è mutata radicalmente perdendo l'eleganza di un tempo e trasformandosi in una sorta di "baraccone da fiera". Per fare cassa si è arrivati a una esposizione massiccia di gazebi per rivendita di panini, bibite e merchandising, senza contare che per istallare le tribune, la ditta appaltante i lavori ha creato danni irreversibili alle radici delle siepi, inserendo tubi innocenti nel bel mezzo delle siepi di bosso!
Ma la FISE dov'era?
Perchè la FISE ha omesso qualsiasi controllo nella realizzazione degli impianti sia logistici che commerciali?
E perchè la FISE non ha rimborsato i danni causati al verde di Piazza di Siena all'Assessorato all'Ambiente?
Come già anticipato, le molteplici precedenti edizioni del Concorso Ippico Internazionale ripristinavano il partérre con il "prato campagna" dopo ogni manifestazione; adesso, nell'arco degli ultimi sette anni e con una manifestazione ippica annuale della durata di una sola settimana, il partérre rimane perennemente ricoperto di sabbia! Misteri della FISE....
Perchè cara FISE non ripristini, ogni anno a fine manifestazione, il partérre a "prato campagna" per ridarlo ai cittadini come "Prato dei Romani"? Pensaci FISE...
Queste domande sono state poste ieri alla FISE, la cui risposta è stata.....un disastro!!!
Ma, poichè, Italia Nostra Roma, per vocazione, ha forza di volontà e fede nella giusta causa non può far altro che sperare di trovare una soluzione coerente e rigorosa perchè i giochi equestri del Concorso Ippico si svolgano e garantiscano però la salvaguardata di Villa Borghese fino all'ultimo filo d'erba.
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