giovedì 31 gennaio 2013

Il Pitosforo a Villa Borghese...


SCHEDE BOTANICHE

Nome specie: Pittosporum tobira

Nome comune: Pitosforo

Famiglia: Pittosporaceae

Origine: esotica

Il Pittosporum tobira è un arbusto originario della Cina, del Giappone, dell’Australia e dell’Africa, ma alle nostre latitudini e soprattutto nelle regioni mediterranee si è adattato e sviluppato talmente bene da assumere il portamento di piccolo albero.
 

E’ una pianta sempreverde, molto rustica con chioma compatta e abbastanza cespugliosa. Le foglie sono coriacee, ovali o lanceolate, alterne, lucide, di un bel colore verde scuro e con nervatura centrale incisa. I fiori sono bianco crema, molto profumati e riuniti insieme in una infiorescenza al termine dei rami.

Viene utilizzata molto come pianta ornamentale nei giardini e nei parchi, oltre che nei viali pubblici e privati, in quanto resiste sia al freddo che al caldo e sopporta molto bene anche potature intense.
 

Questa specie è stata ritrovata a Villa Borghese tra Viale dei Cavalli Marini e Viale Antonino e Faustina, non risulta essere infestante e problematica per le altre specie, ma non deve sostituire l’alloro e il bosso per la costituzione delle siepi storiche di Villa Borghese.

mercoledì 30 gennaio 2013

Grazie ai nostri amici

Grazie agli "Amici di Villa Borghese" che con le loro osservazioni e affettuose bacchettate sulle dita hanno contribuito alla realizzazione del nostro blog. Grazie Alix!
Grazie anche alla LIPU Lega Italiana Protezione Uccelli per la competenza e la grande comunicativa nell'avvicinare il "mondo aereo" al "mondo terrestre". Grazie Francesca

Lo sapevate che....

Cari lettori lo sapevate che....
Il nome scientifico di una pianta individua con precisione la specie, è composto dal primo nome che individua il genere e il secondo dalla specie.
Accanto al nome si trova il nome di colui che ha descritto per primo e dato un nome alla specie.
Ad esempio, i platani di Villa Borghese:
Nome del genere: Platanus
epiteto specifico: Orientalis
Autore: L.
Questo modo di nominare venne codificato nel 1753 dal naturalista svedese Carlo Linneo (Carl von Linnè) nell'opera Species Plantarum. Il nome dell'autore viene abbreviato in maniera stabilita, che si trova in appositi repertori: ad esempio, Linneo si scrive "L.".
Ci sono altre regole per individuare le sottospecie, incroci ecc, esse sono raccolte in un testo di riferimento, il Codice Internazionale di Nomenclatura Botanica, che viene periodicamente aggiornato. L'ultimo aggiornamento è il Codice di Melbourne adottato durante il XVIII Congresso Internazionale di Botanica nel 2011.

martedì 29 gennaio 2013

Villa Borghese - Monica Guarino Amato

Oggi è con noi la dottoressa Monica Guarino Amato, nostra socia e consulente del Ministero Politiche Agricole, Alimentari e e Forestali.
Ci illustrerà le quattro proposte per Villa Borghese formulate negli anni da Italia Nostra Roma.


lunedì 28 gennaio 2013

Villa Borghese - Daniela Primicerio

Oggi è con noi la professoressa Daniela Primicerio, docente di Museologia, economia e diritto dei Beni Culturali, già Membro della Commissione Marzano di Roma Capitale.
Ci racconterà la sua esperienza nella Commissione, il progetto di riqualificazione di Villa Borghese e il suo circuito museale.
Buona visione ;)


giovedì 24 gennaio 2013

Villa Borghese e l'Antica Roma

I giardini non sono una novità a Roma, il nostro amore e la nostra dedizione per il verde urbano probabilmente deriva proprio dalla Roma Antica. La tradizione dei giardini era molto in voga infatti ricordiamo tra i tanti gli Horti di Cesare, di Galba, di Damasippo, di Antonio, di Clodia, di Tito e Cocceio, di Agrippina, dei Flavi, di Domizia, dei Pinci, di Pompeo, di Acilio, di Lucullo, di Massalla, dei Sallustio, di Lollia e la famosa Domus Aurea.
Quasi sicuramente la moda fu lanciata da Lucio Licinio Lucullo,

 importante Generale Romano sotto Silla tra il 117 e il 56 a.C., famoso per le sue imprese in Oriente e per aver importato in Italia il ciliegio e l'albicocco. Lucullo abbandonò la vita pubblica per dedicarsi al suo "Giardino del Piacere". Questo Horto per noi è molto importante perchè probabilmente si trovava nei pressi di Villa Borghese.

Gli Horti Luculliani sono sicuramente tra i più splendidi insieme a quelli sallustiani. Nel 2007 vennero rinvenute alcune testimonianze archeologiche nella zona di Piazza di Spagna e del Pincio.Questi giardini furono anche teatro di gossip dell'Antica Roma. Infatti dopo Lucullo gli Horti passarono a Valerio Asiatico, il quale per la cupidigia di Messalina che voleva appropriarsene, fu costretto a suicidarsi nel 46 d.C., determinando il passaggio degli Horti al Demanio Imperiale. Sempre in questo luogo e per la condotta scandalosa la stessa Messalina fu giustiziata.

Villa Borghese...giardino dei romani...già nell'antico.




mercoledì 23 gennaio 2013

Il Castagno d'India a Villa Borghese


Cari lettori continua il nostro viaggio alla scoperte delle essenze presenti a Villa Borghese. Oggi parliamo dell'ippocastano.
Nome della specie: Aesculus hippocastanum L.
Nome comune: Ippocastano, castagno d’India
Famiglia: Ippocastanaceae
Origine: specie spontanea
Albero originario dell’Europa dell’est, alto fino a 30-35 metri. Il tronco è robusto ed eretto, con numerosi rami arcuati all'estremità, che formano una corona densa, rotondeggiante e allungata.

L’ippocastano è un albero antichissimo, probabilmente deriva dall'età Terziaria (età che va da 65 milioni  a 1,8 milioni di anni fa ) e fu introdotto in Europa a partire dalla fine del XVI secolo, importata da Costantinopoli. Può vivere fino a 250-300 anni

Il  legno bianco e tenero è utilizzabile in falegnameria..
Le foglie cadono in autunno e sono composte da 5-7 foglioline di forma palmata. I fiori sono raccolti in forma piramidale, sono bianchi, evidenti e sporgono dai rami.

Il nome “ippocastano” deriva dal fatto che i frutti di questo albero sono simili alle castagne prodotte da un’altra specie di albero, il castagno (Castanea sativa). 

Essi venivano utilizzati come alimento per i cavalli, da questo il termine “ippo", dal greco cavallo.
I semi dell’Ippocastano sono molto utilizzati in erboristeria perché hanno proprietà antiinfiammatorie, inibiscono la distruzione della vitamina C e favorisce l’elasticità delle vene.