mercoledì 21 novembre 2012

LIPU Roma chiarisce la "QUESTIONE PARROCCHETTI"

Oggi abbiamo intervistato la dottoressa Francesca Manzia - Responsabile Centro Recupero Fauna Selvatica LIPU di Roma.
Ci ha spiegato le problematiche dei parrocchetti e il loro inserimento nel nostro contesto faunistico.
Ecco l'intervista

martedì 20 novembre 2012

I PARROCCHETTI DI VILLA BORGHESE


Nella Villa storica di Roma, Villa Borghese, sono da tempo presenti due specie diverse di pappagalli esotici Myiopsitta monachus e Psittacula krameri. La prima specie probabilmente importata in Italia dalla parte sud-orientale del Sudamerica, mentre la seconda specie dall’Africa centro- settentrionale.

In molti pini vetusti presenti a Villa Borghese si notano ad occhio nudo cavità all’interno di rami o branche principali e l’analisi effettuata dal dott. Rocco Scherzi ha riscontrato la presenza nelle cavità del micelio di Heterobasidion annosum, patogeno fungino tipico degli apparati radicali e del colletto. I pini sono specie difficilmente attaccabili da patogeni fungini a livello di branche (rami) e fusto. L’ipotesi più accreditata, quindi, è che questi pappagallini abbiano trasportato porzioni di micelio all’interno di tali cavità, velocizzando la degradazione delle strutture lignee.
Domani la LIPU ci spiegherà meglio come poter risolvere le spiegazioni

lunedì 19 novembre 2012

QUELLO CHE ITALIA NOSTRA NON CAPISCE...

Se è vero che prati, alberi e siepi di Villa Borghese hanno necessità di essere nutriti è altrettanto vero che non è necessario usare concimi chimici.



L'AMA sta predisponendo un progetto per tutta la città, di raccolta differenzianta. FINALMENTE!!!
I rifiuti urbani posso essere riciclati e trasformarsi in un risorsa economica. La frazione umida (scarti alimentari) è la più critica. se mal gestita sviluppa odori sgradevoli e attira animali, messa in discarica produce gas-clima alteranti e liquidi che possono inquinare le falde.
Nell'impianto di compostaggio AMA di Maccarese i rifiuti organici sono trasformati in compost, fertilizzante naturale utilizzato in agricoltura per arricchire terreni adibiti a coltivazioni.
L'impianto ha una capacità di trattamento di 88 tonnellate al giorno e di circa 30.000 tonnellate all'anno di materiale organico. Il compostaggio risulta efficientissimo per ridurre la quantità di rifiuti, pensiamo che 88 tonnellate di compost rappresentano quasi 600 tonnellate di rifiuti domestici




L'Umido, trasformato in compost, è una grande risorsa per Villa Borghese senza utilizzare fertilizzanti chimici.
Italia Nostra Roma chiede quindi all'Assessorato all'Ambiente che venga accantonata l'idea di utilizzare fertilizzanti chimici e venga presa in considerazione solo l'utilizzo del compost.
Facciamo 4 conti e il risultato sarà evidente.

venerdì 16 novembre 2012

BOTANICA Vs CERAMBICE DELLA QUERCIA1-0

Eccoci anche oggi qui con voi.
Vi facciamo vedere, con l'aiuto della nostra botanica dottoressa Desirée Izzi, cosa produce la scorpacciata delle larve del cerambice all'interno del nostro vecchio amico leccio.
Buona Visione!

giovedì 15 novembre 2012

OGGI SARA' ABBATTUTO UN LECCIO MALATO E A RISCHIO SCHIANTO

Oggi sarà abbattuto un leccio - quercus ilex - a Villa Borghese, lungo il Viale dei Pupazzi. L'intervento era indispensabile in quanto l'albero era a rischio schinando perchè oramai spaccato a metà.



Il vecchio esemplare, purtroppo, ospita da molto tempo il suo tenebroso nemico: Il Cerambice.


Come domani spiegherà meglio la nostra botanica dottoressa Desirée Izzi, il cerambice depone le sue uova all'interno della corteccia dei lecci. Le larve, per nutrirsi, si cibano del legno costruendo dei veri e propri tunnel all'interno dell'albero. Le larve vivono all'interno del leccio per 3 anni prima di schiudersi, quindi immaginatevi quanto possano essere profondi e diffusi.



Gli ingressi dei tunnel, lasciando esposto l'interno dell'albero a agenti esteri, sono stati infettati da funghi cariogeni.



Il leccio che sarà abbattuto non ha bisogno di essere ripiantumato, perchè i nostri amici alberi sono molto intelligenti (più di alcuni esseri umani)! Infatti dal vecchio leccio sono già nati e alti più di un metro numerosi  polloni (esemplari della stessa specie che nascono dal tronco o dalle radici). Ne verrà selezionato soltanto uno che sarà destinato a sostituire naturalmente il suo anziano e malato predecessore.


mercoledì 14 novembre 2012

Lo sapevate che...a Villa Borghese c'era un'altro lago

Villa Borghese è cambiata molto tempo, ogni tanto vorremmo darmi alcune notizie sul passato della "Signora".
Al suo ingresso da Piazzale Flaminio l'aspetto era molto differente, infatti sui resti della Villa Giustiniani l'architetto Luigi Canina aveva progettato un laghetto circondato da salici piangenti dall'atmosfera onirica.
Ad alimentare il laghetto una cascata d'acqua proveniente da una scogliera artificiale.
L'immagine che vi riportiamo ci è stata suggerita dall'architetto Filippo Lapadula ed un 'incisione di anonimo della prima metà del XIX secolo, se volete vederla potete trovarla al Museo di Roma di Palazzo Braschi.




Oggi, come tutti possiamo vedere, il laghetto non esiste più. Infatti è stato prosciugato intorno al 1850 perchè era considerato fonte di malaria.
Italia Nostra Roma, già nel 1961, aveva proposto di ripristinarlo perchè considerato attrattivo per i ragazzi.
Si stanno facendo dei lavori di ammodernamento della ferrovia Roma-Viterbo, lavori indispensabili per evitare che i cittadini romani viaggino su carri bestiame. Sono stati necessari sacrifici di alberate, tigli e un antico platano, quindi in compensazione dovrebbero essere fatti degli interventi di restauro del giardino storico dell'area attigua all'interno di Villa Borghese. Vedremo quali...

martedì 13 novembre 2012

OGGI LASCIAMO PARLARE I PINI



Cari lettori vi sarete chiesti perché sono stati abbattuti 105 pini a Villa Borghese, al quesito oggi risponderà la nostra botanica Dottoressa Desirée Izzi.

Base di tronco malato


“La specie Pinus pinea caratterizza le fasce costiere del centro Italia così come le Ville storiche di Roma; è una pianta molto grande che può raggiungere i 25-30 metri di altezza e circa i 6 metri di circonferenza. Il fusto è cilindrico mentre la chioma, in età adulta, verso i 50 anni, assume la caratteristica forma ad ombrello.
Nel maggio 2012 è stata avviata, da parte dell'Assessorato all'Ambiente, la procedura d'urgenza di abbattimento di 105 pini vetusti presenti a Villa Borghese ritenuti , dopo varie analisi sulla staticità delle piante, pericolosi e a rischio schianto.


Base di tronco abbattuto evidentemente ammalorato
Lo studio effettuato dal dottore Rocco Sgherzi, agronomo e forestale, ha messo in evidenza come ben l’8,5% degli alberi presenti a Villa Borghese, ovvero 105 pini su 447, mostrino caratteristiche di decadimento strutturale non più reversibili secondo la Classificazione di Propensione al Cedimento elaborata dalle Società Italiana di Arboricoltura. Dati confermati anche dal Corpo Forestale dello Stato che ha svolto un ruolo di verifica e di controllo delle schede fornite dal Comune di Roma Capitale.
Le radici di alcune di queste piante erano ormai compromesse dall’attacco di un fungo, l’ Heterobasidion annosum, che progredisce lentamente con lo sviluppo della pianta, ma porta a distruzione dell’apparato radicale che ne permette l’ancoraggio al suolo. Gli alberi in cui si è trovato tale fungo sono stati abbattuti. Per  gli alberi che non hanno mostrato problemi all’apparato radicale si è spostata l’attenzione verso l’architettura della chioma. Va sottolineato che il pino, così come le conifere in genere, non può ricacciare nuovi rami conseguentemente al taglio, pertanto alcuni esemplari sono stati abbattuti per il totale sbilanciamento delle chiome causate da potature maldestre effettuate in passato.



Sbilanciamento delle chiome e seccume

In ultimo si è notata una degradazione del legno e la presenza di cavità sommitali attaccate dallo stesso  fungo, Heterobasidion annosum, imputabili, con molta probabilità, alla nidificazione dei pappagalli presenti nella Villa,"i parrocchetti”.


Parrocchetti nelle fessure dei Pini



 la questione dei parrocchetti è un problema importante, che verrà trattato nei prossimi post con la consulenza della LIPU