venerdì 3 maggio 2013

RIEMPITI I "BUCHI" DEGLI ALBERI A VILLA BORGHESE






I 12 lecci mancanti a Viale dei Pupazzi sono stati piantati oggi.
Le lacune delle alberate che si sono prodotte negli anni per vecchiaia, malattia, etc.sono state colmate.Molto bene!
Italia Nostra Roma, questa mattina, ha assistito alla messa a dimora di 12 lecci mancanti ottenuti mesi orsono dall'Assessorato all'Ambiente attraverso  una sponsorizzazione di Renault.
Per una cosa fatta bene ne abbiamo notato un'altra che non va:
la fontana lungo Viale dei Pupazzi tracima acqua e, nonostante le richieste della nostra Associazione, nessuno (Sovraintendenza comunale, Assessorato ai Lavori Pubblici e Acea) è intervenuto per ripare la fontana.
Ci scommettiamo che duranre l'81° Concorso Ippico Internazionale verrà tolta l'acqua dalla fontana per evitare che gli ospiti si bagnino le scarpe?
I cittadini, invece, per gli altri 360 giorni devono camminare con gli anfibi! Per quanti anni ancora?
 

mercoledì 24 aprile 2013

VILLA BORGHESE: CONCORSO IPPICO TUTTI TACCIONO


Tutto tace da parte del X Dipartimento Tutela Ambiente e Verde. Tutto tace da parte della FISE.
Italia Nostra Roma aspetta di leggere le prescrizioni dettate dal Dottor Tommaso Profeta per l'allestimento dell'81° Concorso Ippico Internazionale di Piazza di Siena.
Seguita, invece, il lavoro concreto appassionato e "gentile" dei responsabili di Villa Borghese con i quali Italia Nostra Roma ha avuto contatti in questo anno di attività. In particolare Augusto Burini, Claudio Turella e Umberto Testi la cui passione per il lavoro che seguono sulla Villa storica più amata dai romani è evidente per chiunque parli con loro.
Grazie per quello che fate da parte di tutti i romani!!!

giovedì 18 aprile 2013

20 CIPRESSI IN PIU' A VILLA BORGHESE

Oggi sono stati piantati 20 cipressi a Villa Borghese, 4 nel catino di Piazza di Siena e 16 nell'antico Viale dei Cipressi, alle spalle di Viale dei Pupazzi. Intervento eseguito. Italia Nostra Roma era lì.




Questa operazione conclude i lavori di riqualificazione di Villa Borghese iniziati nel maggio 2012 con l'abbattimento di 105 pini domestici a rischio di schianto. E' passato un anno ma il Concorso Ippico, con il suo progetto ancora devastante per i lavori appena conclusi, rischia di vanificare la riqualificazione di Villa Borghese.





Italia Nostra Roma ha inviato il 15 aprile al Ministro per i Beni Culturali, Lorenzo Ornaghi, una diffida perchè la devastazione che potrebbe crearsi con l'allestimento per lo svolgimento dell'81° Concorso Ippico Internazionale Piazza di Siena, sia fermata da chi può e deve tutelare la Villa dei romani.
E' dell'ultim'ora che prescrizioni molto più severe sono state date dalla Sovraintendenza comunale e dalla Direzione del Dipartimento per l'Ambiente.
Possiamo dire, senza peccare di presunzione, che la strada del rigore e del rispetto è stata sicuramente tracciata da Italia Nostra Roma con la diffida al Ministro per i Beni Culturali. Ci aspettiamo che le prescrizioni siano recepite dalla FISE e applicate dalla INFRONT ITALIY s.r.l.
Questa volta, la procedura della Conferenza dei Servizi non può essere scavalcata come già successo l'anno scorso.
Attenzione alla fidejussione: deve essere versata dal soggetto privato perchè non diventi un boomerang per le tasche dei cittadini romani. La Federazione Sport Equestri è federazione del CONI che viene sovvenzionata da danari pubblici.
Siamo in attesa di aggiornamenti, a domani quindi......


martedì 16 aprile 2013

VILLA BORGHESE: E' GUERRA CON LA FEDERAZIONE SPORT EQUESTRE


E' di questi giorni la polemica tra la FISE e le Associazioni.
Cominciamo con ordine: nel maggio del 2012 l'Assessore all'Ambiente di Roma Capitale in carica, Marco Visconti, inizia l'operazione "Riqualificazione di Villa Borghese" che parte con l'abbattimento di 105 pini pericolosi per la pubblica incolumità.
Consapevole dei danni provocati dall'80° Concorso Ippico nell'area di Piazza di Siena, nel settembre 2012 l' Assessore Visconti, convocò il primo tavolo di concertazione con le Associazioni ambientaliste, tra le quali ovviamente Italia Nostra Roma, e la FISE. Obiettivo era quello di arrivare, con larghissimo anticipo, a concordare un Concorso Ippico Internazionale a Piazza di Siena rispettoso della Villa Storica e drasticamente "dimagrito" rispetto alla "corte dei miracoli" vista nell'ultimo decennio, evitare devastazioni ed evitare soprattutto danni al patrimonio  arboreoBuona volontà e programmazione, ma fatica sprecata alla luce degli attuali avvenimenti.
ottobre parte il progetto di riqualificazione della Villa nell'area degradata di Piazza di Siena.



Gli incontri, faticosamente, si susseguono e si deve rilevare che FISE manteneva atteggiamenti sgradevoli e supponenti durante tutti le riunioni.
La riqualificazione continua: tutte le siepi di alloro e di bosso vengono sostituite, con un impegno di un milione di euro, spesi bene. Erano già stati eliminati e sostituiti anche 105 pini domestici a rischio di schianto, pericolosi per l'incolumità dei cittadini e dei frequentatori della villa.


Gli incontri per la rimodulazione del Concorso Ippico Internazionale si susseguono ma l'atteggiamento di FISE non cambia. Arroganti e propotenti. L'ultima e deprimente riunione, con la neo nominata Barbara Barbuscia, dopo le dimissioni dell'Assessore Visconti perchè candidato alla Regione, è stata una castrofe. Abbiamo avuto lo sconcertante privilegio di ascoltare una dichiarazione di FISE che recita Su Viale dei Pupazzi le siepi di alloro (ndr. piantate ex novo qualche mese prima) possono essere trasferite in vaso e poi rimesse al loro posto per far spazio al villaggio ospitalita". Una idiozia totale, perchè vogliamo essere cortesi. La società INFRONT Italy s.r.l., per conto e in collaborazione con FISE manda al Gabinetto del Sindaco un documento nel quale si chiede tutto e tutto gratis. A questo proposito vi segnaliamo l'articolo a firma di Paolo Conti in prima pagina della cronaca di Roma del Corriere della Sera di martedì 16 aprile. Penna sottile, colta e affilatissima.
Ma non è vero che tutto quanto richiesto è a titolo gratuito, tutto quello che il Comune di Roma concederà alla FISE uscirà ancora, una volta, dalle tasche dei cittadini. Non esiste la gratuità nella Pubblica Amministrazione!!!!! La Federazione ha sponsor privati!!! Bene!!! Da lì escano i danari che servono. 

Non intendiamo pagare 3 volte1 volta volentieri per il restauro della villa, la seconda volta per sovvenzionare la Federazione Sport Equestri, la terza volta per riparare i danni che il Concorso Ippico procurerà, anche quest'anno, alla Villa dei romani che è in vendita SI! ma non al maggiore offerente!!!!


venerdì 15 marzo 2013

81° CONCORSO IPPICO INTERNAZIONALE A PIAZZA DI SIENA LA GUERRA DELLE SIEPI


Non le siepi del percorso equestre a Piazza di Siena ma le siepi appena piantate lungo i viali storici della Villa.

Itala Nostra Roma ha sentito con le proprie orecchie la rappresentante per i rapporti con le istituzioni della FISE (Federazione Italiana Sport Equestri) affermare che le siepi costate ai cittadini romani con un buon intervento straordinario dell' ex Assessore all'Ambiente, Marco Visconti, 1 milione e 200 mila €, potrebbero essere "trasferite in vasi" per poterle spostare piacimento durante il Concorso Ippico per ospitare il villaggio accoglienza.
Italia Nostra Roma e gli Amici di Villa Borghese si rifiutano, nella maniera più categorica, di entrare in questa logica incolta e abberrante e si riservano qualsiasi azione pur di preservare l'intervento straordinario sul verde di Villa Borghese e per difendere le tasche ormai vuote dei cittadini che non devono perdere neanche un centesimo.

martedì 26 febbraio 2013

GIOVEDI' INCONTRO CON LA FISE PER IL CONCORSO IPPICO INTERNAZIONALE DI PIAZZA DI SIENA

Giovedì mattina Italia Nostra Roma e l'Associazione Amici di Villa Borghese avranno un incontro con il neo Assessore all'Ambiente Barbara Barbuscia.  Si sta avvicinando a grandi passi l'81° Concorso Ippico Internazionale.
PER SAPERNE DI PIU' CLICCA QUI'

giovedì 14 febbraio 2013

INCONTRO CON IL NUOVO ASSESSORE

Italia Nostra Roma ha incontro, insieme alle altre Associazioni, il nuovo Assessore all'Ambiente di Roma Capitale, Barbara Barbuscia. Un incontro conoscitivo durante il quale Italia Nostra Roma  ha ribadito la sua posizione su Villa Borghese ed in particolare su Piazza di Siena. Ancora una volta, la Vice Presidente Vanna Mannucci, ha evidenziato la preoccupazione dell'Associazione in merito alla questione del Concorso Ippico Internazionale di Piazza di Siena. Non sarà più ammessa la distruzione delle nuove siepi per l'installazione delle gradinate, siepi appena ripristinate e risistemate nell'ambito del progetto di riqualificazione della Villa Storica voluta dall'ex Assessore Marco Visconti.
L'Assessore Barbuscia si è dimostrata molto disponibile al dialogo dichiarando che riconvocherà le Associazioni non appena avrà un quadro completo dell'intera vicenda su Piazza di Siena e il suo concorso.
Attendiamo fiduciosi e auguriamo buon lavoro al neo Assessore.

Rinviata l'intervista a Marco Visconti

Cari lettori, come sapete c'è stato un cambio della guardia all'Assessorato all'Ambiente di Roma Capitale. L'Assessore Marco Visconti ha rassegnato le dimissioni in quanto candidato alle prossime consultazioni elettorali per la Regione Lazio, al suo posto l'Assessore Barbara Barbuscia.
Avevamo previsto una intervista conclusiva con Visconti, ma impegni di campagna elettorale ce lo hanno impedito.
Appena possibile vi proporremo l'intervista con Marco Visconti.

mercoledì 6 febbraio 2013

GRAZIE ASSESSORE VISCONTI


COMUNICATO STAMPA
06 Febbraio 2013

GRAZIE ASSESSORE VISCONTI
BUON LAVORO ASSESSORE BARBUSCIA


Italia Nostra Roma, particolarmente attiva e attenta nella tutela del patrimonio ambientale di Roma Capitale, vuole esprimere il proprio apprezzamento per  il lavoro svolto in questi anni dall’Assessore all’Ambiente, Marco Visconti che ieri ha rassegnato le dimissioni dal suo incarico, in quanto candidato al Consiglio Regionale del Lazio.

Grande è stato il sostegno che l’Assessore Visconti ha dato all’Associazione Italia Nostra Roma per la tutela e valorizzazione del verde urbano. Decisiva è stata la sua ferma opposizione all’abbattimento dei platani a Lungotevere in Augusta e Passeggiata di Ripetta. Fondamentale,  il primo grande passo fatto verso la riqualificazione sistematica di Villa Borghese dopo tanti, troppi anni di interventi inorganici e casuali.

L’attenzione, l’ascolto e il rispetto  che l’Assessore Visconti ha riservato  a Italia Nostra Roma, ci auguriamo, sarà la strada maestra che la nuovo Assessore della Giunta capitolina, Barbara  Barbuscia, percorrerà. Auguri di buon lavoro, Assessore Barbuscia.

Auguri all’Assessore uscente, Marco Visconti, per i suoi futuri obiettivi e un ringraziamento per il suo costante, appassionato e agguerrito impegno per la tutela del verde di Roma Capitale.

Il Presidente
Carlo Ripa di Meana

Il Vice Presidente
Vanna Mannucci

VILLA BORGHESE: CUORE VERDE NON PIU' IN RIANIMAZIONE



Le aree verdi presentì nelle città sono particolarmente importanti perché offrono molteplici benefici e servizi di carattere bio-fisico e socio-economico. 
Tra i più importanti servizi forniti dagli spazi verdi in città possiamo menzionare la diminuzione del calore estivo, la rimozione dell’inquinamento atmosferico, la riduzione dell’inquinamento acustico, l’aumento del benessere fisico e mentale, il mantenimento degli habitat naturali.
Villa Borghese è un area di verde pubblico di circa 80 ettari, posta al centro della città di Roma. La sistemazione della Villa iniziò nel XVII secolo ad opera di Papa Paolo V Borghese.
Oggi Villa Borghese presenta al suo interno una notevole quantità di specie vegetali, sia coltivate che spontanee. La vegetazione è costituita prevalentemente da alberi, da esemplari particolarmente vetusti (antichi), come i platani orientali (Platanus orientalis) presenti nella Valle dei Platani


Gli arbusti sono pressoché assenti e limitati solo alle siepi, mentre lo strato erbaceo, oltre ad essere poco esteso, a causa della presenza di grandi estensioni di asfalto, è sottoposto a fortissimo calpestio, poiché utilizzato a fini ricreativi e sportivi, che limitano la crescita dell’erba.  Le specie arboree predominanti sono le querce (Quercus ilex) e la Robinia (Robinia pseudoacacia).
Villa Borghese è un’area verde di predisposizione non recente ed è quindi importante che la gestione ne preservi l’impianto originario, per questo dovrebbe essere monitorata minuziosamente per tentare di eliminare le specie infestanti o esotiche che possono compromettere le crescita di specie vegetali autoctone e storiche, oltre che limitare il degrado portato dalle persone. 
La crescita e lo sviluppo ottimale di essenze autoctone e storiche dovrebbero essere privilegiate rispetto alla presenza di piante esotiche  che non rispetta né la storicità della Villa né l’estetica dei suoi giardini nati per un’idea di paesaggio e di “bello” che dovremmo tentare in ogni modo di preservare senza esitazioni.
  

lunedì 4 febbraio 2013

"Parrucchieri" a lavoro a Villa Borghese

continua senza sosta il lavoro di potature delle essenze arboree presenti a Villa Borghese da parte degli uomini del Servizio Giardini dell'Assessorato all'Ambiente di Roma Capitale.
Lo scorso fine settimana gli esperti "parrucchieri" capitolini hanno terminato l'intervento, iniziato circa due settimana fa, di potatura dei 61 lecci e delle 73 magnolie presenti su Viale delle Magnolie.
Da questa mattina le attenzioni dei "coiffeur" del Servizio Giardini sono tutte dedicate ai lecci della zona di Fontane Oscure.
L'intervento prevede anche  l'abbattimento di 2 o 3 lecci  malati e a rischi schianto,quindi,  pericolosi per la pubblica incolumità.


NO A VIALE ALBERTO SORDI A VILLA BORGHESE


VIALE  DEL MUSEO BORGHESE

NON PUO’ DIVENTARE

VIALE ALBERTO SORDI

Con tutto il rispetto per l’attore romano al quale è stata già intitolata l’ex Galleria Colonna

Colpo di scena nella toponomastica di Villa Borghese. La Soprintendenza ai Beni Architettonici di Roma ha rilasciato il nulla-osta al cambio della toponomastica a Villa Borghese: Viale del Museo Borghese potrebbe diventare Viale Alberto Sordi.
Italia Nostra Roma ricorda alla Soprintendente Pierdominici che il Codice dei Beni Culturali, legge dello Stato, tutela e valorizza i beni senza esclusione dei luoghi e senza discrezionalità di opinioni.
Questo ridicolo “colpo di teatro” deve essere immediatamente fermato dal Ministero dei Beni Culturali nella sua rappresentanza periferica.
Anche se un solo visitatore del Museo Borghese venisse perso per il disorientamento provocato da questa assurda iniziativa, non sarebbe difficile configurare un danno per l’Erario dello Stato con le inevitabili conseguenze.
La Soprintendente Costanza Pierdominici deve ritirare , immediatamente, il nulla-osta al cambio della toponomastica a Villa Borghese, poiché ha l’obbligo di tutelare il valore storico-artistico della Villa così come previsto dalla legge. 

venerdì 1 febbraio 2013

OGGI PARLIAMO DI PLATANI


Nome scientifico: Platanus orientalis L.
Nome comune: Platano orientale
Famiglia: Platanaceae
Origine: specie spontanea

Il Platano orientale è un albero che può  raggiungere i 40 metri di altezza, ha un tronco grosso e chiaro ed una chioma fitta ed ombrosa. Questo albero è comune in un area che va dalla regione mediterranea sino ad est dell’Himalaya,e cresce spontaneamente anche lungo i corsi d’acqua della  Sicilia, Calabria e del Cilento. A differenza del Platano orientale che mal sopporta le rigide temperature invernali, nell’Europa del Nord ritroviamo il Platanus occidentalis L., importato dagli Stati Uniti. Queste due specie di Platani hanno prodotto un ibrido fertile, Platanus hybrida Brot, che può crescere in zone fredde ed è molto più resistente e vigoroso dei progenitori. Questo ibrido viene spesso usato come albero ornamentale lungo le strade perché resiste molto bene all’inquinamento.
foglia e frutti Platano orientale

 Il Platano orientale si riconosce dal Platano ibrido perché presenta foglie molto grandi, semplici (margini non seghettati), palmate a 5-7 lobi molto appuntiti e profondamente incise. 

foglia Platano ibrido

Presentano un colore verde chiaro in primavera, mentre in autunno prendono un colore giallo chiaro. I frutti, detti acheni, sono riuniti insieme e dotati di lunghi peli e lungo peduncolo (il rametto che li unisce al ramo principale).

A Villa Borghese, nella Valle dei Platani, sono presenti 10 esemplari di Platanus orientalis maestosi e secolari. Questi alberi furono piantati durante l’originaria progettazione del parco, nel XVII secolo, ad opera del Cardinal Scipione Caffarelli Borghese, nipote del Papa Paolo V Borghese e sono gli alberi più antichi di tutta Roma. Probabilmente in passato questi platani monumentali, che possono raggiungere anche i 1000 anni di età, più numerosi e forse erano protagonisti di un “Bosco sacro” creato appositamente dal Cardinale.

La Valle dei Platani a Villa Borghese è uno spettacolo unico nel suo genere e dovrebbe essere tutelato e rispettato da tutti noi, non solo perché sono alberi monumentali di 400 anni e rappresentano un bene storico, ma anche perché sono i testimoni vivente di un passato glorioso e di un tempo lontano. Questi giganti, che godono di buona salute, creano ancora oggi meraviglia negli occhi dei tanti visitatori, stranieri e non, che ogni giorno visitano la Villa storica. 

giovedì 31 gennaio 2013

Il Pitosforo a Villa Borghese...


SCHEDE BOTANICHE

Nome specie: Pittosporum tobira

Nome comune: Pitosforo

Famiglia: Pittosporaceae

Origine: esotica

Il Pittosporum tobira è un arbusto originario della Cina, del Giappone, dell’Australia e dell’Africa, ma alle nostre latitudini e soprattutto nelle regioni mediterranee si è adattato e sviluppato talmente bene da assumere il portamento di piccolo albero.
 

E’ una pianta sempreverde, molto rustica con chioma compatta e abbastanza cespugliosa. Le foglie sono coriacee, ovali o lanceolate, alterne, lucide, di un bel colore verde scuro e con nervatura centrale incisa. I fiori sono bianco crema, molto profumati e riuniti insieme in una infiorescenza al termine dei rami.

Viene utilizzata molto come pianta ornamentale nei giardini e nei parchi, oltre che nei viali pubblici e privati, in quanto resiste sia al freddo che al caldo e sopporta molto bene anche potature intense.
 

Questa specie è stata ritrovata a Villa Borghese tra Viale dei Cavalli Marini e Viale Antonino e Faustina, non risulta essere infestante e problematica per le altre specie, ma non deve sostituire l’alloro e il bosso per la costituzione delle siepi storiche di Villa Borghese.

mercoledì 30 gennaio 2013

Grazie ai nostri amici

Grazie agli "Amici di Villa Borghese" che con le loro osservazioni e affettuose bacchettate sulle dita hanno contribuito alla realizzazione del nostro blog. Grazie Alix!
Grazie anche alla LIPU Lega Italiana Protezione Uccelli per la competenza e la grande comunicativa nell'avvicinare il "mondo aereo" al "mondo terrestre". Grazie Francesca

Lo sapevate che....

Cari lettori lo sapevate che....
Il nome scientifico di una pianta individua con precisione la specie, è composto dal primo nome che individua il genere e il secondo dalla specie.
Accanto al nome si trova il nome di colui che ha descritto per primo e dato un nome alla specie.
Ad esempio, i platani di Villa Borghese:
Nome del genere: Platanus
epiteto specifico: Orientalis
Autore: L.
Questo modo di nominare venne codificato nel 1753 dal naturalista svedese Carlo Linneo (Carl von Linnè) nell'opera Species Plantarum. Il nome dell'autore viene abbreviato in maniera stabilita, che si trova in appositi repertori: ad esempio, Linneo si scrive "L.".
Ci sono altre regole per individuare le sottospecie, incroci ecc, esse sono raccolte in un testo di riferimento, il Codice Internazionale di Nomenclatura Botanica, che viene periodicamente aggiornato. L'ultimo aggiornamento è il Codice di Melbourne adottato durante il XVIII Congresso Internazionale di Botanica nel 2011.

martedì 29 gennaio 2013

Villa Borghese - Monica Guarino Amato

Oggi è con noi la dottoressa Monica Guarino Amato, nostra socia e consulente del Ministero Politiche Agricole, Alimentari e e Forestali.
Ci illustrerà le quattro proposte per Villa Borghese formulate negli anni da Italia Nostra Roma.


lunedì 28 gennaio 2013

Villa Borghese - Daniela Primicerio

Oggi è con noi la professoressa Daniela Primicerio, docente di Museologia, economia e diritto dei Beni Culturali, già Membro della Commissione Marzano di Roma Capitale.
Ci racconterà la sua esperienza nella Commissione, il progetto di riqualificazione di Villa Borghese e il suo circuito museale.
Buona visione ;)


giovedì 24 gennaio 2013

Villa Borghese e l'Antica Roma

I giardini non sono una novità a Roma, il nostro amore e la nostra dedizione per il verde urbano probabilmente deriva proprio dalla Roma Antica. La tradizione dei giardini era molto in voga infatti ricordiamo tra i tanti gli Horti di Cesare, di Galba, di Damasippo, di Antonio, di Clodia, di Tito e Cocceio, di Agrippina, dei Flavi, di Domizia, dei Pinci, di Pompeo, di Acilio, di Lucullo, di Massalla, dei Sallustio, di Lollia e la famosa Domus Aurea.
Quasi sicuramente la moda fu lanciata da Lucio Licinio Lucullo,

 importante Generale Romano sotto Silla tra il 117 e il 56 a.C., famoso per le sue imprese in Oriente e per aver importato in Italia il ciliegio e l'albicocco. Lucullo abbandonò la vita pubblica per dedicarsi al suo "Giardino del Piacere". Questo Horto per noi è molto importante perchè probabilmente si trovava nei pressi di Villa Borghese.

Gli Horti Luculliani sono sicuramente tra i più splendidi insieme a quelli sallustiani. Nel 2007 vennero rinvenute alcune testimonianze archeologiche nella zona di Piazza di Spagna e del Pincio.Questi giardini furono anche teatro di gossip dell'Antica Roma. Infatti dopo Lucullo gli Horti passarono a Valerio Asiatico, il quale per la cupidigia di Messalina che voleva appropriarsene, fu costretto a suicidarsi nel 46 d.C., determinando il passaggio degli Horti al Demanio Imperiale. Sempre in questo luogo e per la condotta scandalosa la stessa Messalina fu giustiziata.

Villa Borghese...giardino dei romani...già nell'antico.




mercoledì 23 gennaio 2013

Il Castagno d'India a Villa Borghese


Cari lettori continua il nostro viaggio alla scoperte delle essenze presenti a Villa Borghese. Oggi parliamo dell'ippocastano.
Nome della specie: Aesculus hippocastanum L.
Nome comune: Ippocastano, castagno d’India
Famiglia: Ippocastanaceae
Origine: specie spontanea
Albero originario dell’Europa dell’est, alto fino a 30-35 metri. Il tronco è robusto ed eretto, con numerosi rami arcuati all'estremità, che formano una corona densa, rotondeggiante e allungata.

L’ippocastano è un albero antichissimo, probabilmente deriva dall'età Terziaria (età che va da 65 milioni  a 1,8 milioni di anni fa ) e fu introdotto in Europa a partire dalla fine del XVI secolo, importata da Costantinopoli. Può vivere fino a 250-300 anni

Il  legno bianco e tenero è utilizzabile in falegnameria..
Le foglie cadono in autunno e sono composte da 5-7 foglioline di forma palmata. I fiori sono raccolti in forma piramidale, sono bianchi, evidenti e sporgono dai rami.

Il nome “ippocastano” deriva dal fatto che i frutti di questo albero sono simili alle castagne prodotte da un’altra specie di albero, il castagno (Castanea sativa). 

Essi venivano utilizzati come alimento per i cavalli, da questo il termine “ippo", dal greco cavallo.
I semi dell’Ippocastano sono molto utilizzati in erboristeria perché hanno proprietà antiinfiammatorie, inibiscono la distruzione della vitamina C e favorisce l’elasticità delle vene. 

martedì 22 gennaio 2013

Sarà eliminato la prima pianta infestante a Villa Borghese

Cari lettori, come avete notato nei giorni scorsi abbiamo parlato delle specie infestanti presenti a Villa Borghese e tra queste dell'eucaliptus. Una pianta da noi definita "aspira acqua" in quanto, per vivere necessita una quantità enorme di questo prezioso elemento, sottraendolo alle piante vicine. Del resto...veniva utilizzato per la bonifica delle paludi (specie igrofila che si nutre quindi di acqua).



Il nostro post è stato molto cliccato. Notando il grande interesse suscitato nell'opinione pubblica l'Assessorato Ambiente di Roma Capitale ha immediatamente fatto suo il suggerimento di Italia Nostra Roma. Un piccolo ma significativo successo.
Nei prossimi giorni, infatti, verrà abbattuto un esemplare presente a Villa Borghese che sta minacciando la sopravvivenza dei suoi vicini. Il periodo è favorevole all'espianto in quanto il terreno, per le forti piogge degli ultimi giorni, è morbido ed umido.
 

lunedì 21 gennaio 2013

"Cambio di acconciatura" per Viale delle Magnolie

Sottoposti da stamane ad una, o più  sedute dal coiffeur gli alberi di Viale delle Magnolie. "Parrucchieri" d'eccezione i giardinieri del Servizio giardini, dell'Assessorato all'Ambiente di Roma Capitale,che hanno iniziato le potature  di 61 lecci e 73 magnolie lungo il Viale.
L'operazione si è resa necessaria in quanto la folta chioma dei lecci impediva alle magnolie il  naturale sviluppo. Le magnolie, fortemente provate, dalla nevicata dell'anno scorso avevano bisogno che fosse per loro ricreata una situazione di ossigenazione ed illuminazione ottimale.
Anche in Viale delle Magnolie, quindi, un intervento necessario perchè gli alberi che raramente sono considerate creature viventi, abbiano la necessaria luce, il necessario nutrimento e l'indispensabile ossigeno per garantire loro un portamento adeguato.

  POST SCRIPTUM: 
Resta il fatto, inaccettabile, che in Viale delle Magnolie un ettaro e mezzo di "Villa Borghese" viene occupato da la rimessa per le botticelle e i cavalli sfrattati da Testaccio.
Un luogo assolutamente incongruo e, se ci permettete, fuori legge. Non è previsto, infatti, in nessuna villa storica un intervento diverso dalla manutenzione del verde e degli elementi architettonici. Qualcuno deve ancora spiegare ai cittadini se, in tutta Roma, non era possibile trovare un luogo meno critico per il ricovero di cavalli e botticelle.

venerdì 18 gennaio 2013

Leggende oscure...a Villa Borghese

Oggi chiudiamo la settimana con un pò di mistero...ovviamente da leggere con il sorriso sulle labbra.
Una piccola ricerca ha riportato alla luce alcune leggende di Roma e in particolare su Villa Borghese. 
Villa Borghese era frequentata da streghe e negromanti in cerca di piante e polveri malefiche per i loro oscuri rituali. 

Quell'area in epoca medievale prima della nascita della Villa e del suo parco, vuole la tradizione, fosse in gran parte occupata da cimiteri in cui venivano gettati i corpi di schiavi, criminali e saltimbanchi.  


Inoltre, cari lettori, sapevate che sempre secondo le leggende, il tratto di strada dell'attuale "Muro Torto" era un cimitero sconsacrato dove venivano seppelliti ladri, vagabondi e donne di malaffare. I loro spiriti oggi vagano ancora alla ricerca di vendetta contro chi li condannò alla pena eterna per cui non ci si deve meravigliare che in quel tratto le automobili accusino, spesso, strani guasti o, inspiegabilmente, si ritrovino senza benzina.





Quindi cari automobilisti...attenzione al Muro Torto e agli spiritelli di Villa Borghese.
La leggenda popolare vuole inoltre che vengano attribuiti agli spiriti malefici e alle forze oscure i gesti estremi compiuti dal muraglione di Villa Borghese, dove aspiranti suicidi, spinti da questi influssi malefici, decidevano di lanciarsi.


Ovviamente tutto ciò va inteso come un gioco e una curiosità e qui finisce la storia...

giovedì 17 gennaio 2013

Quello che non deve succedere nei Viali di Villa Borghese


L'ex sindaco Walter Veltroni ha concesso, a suo tempo, la sosta dei pullman turistici a Villa Borghese, lungo Viale Washington.
Un deciso passo indietro a quanto disposto da Francesco Rutelli per il Giubileo del 2000. In quel periodo per i pullman turistici era vietato l'accesso nell'area centrale di Roma. L'attuale Assessore al Traffico, Antonello Aurigemma, si è guardato bene dal seguire il modello virtuoso "fuori i pullman turistici dall'area centrale" ma, al contrario, ha riempito Villa Borghese, Villa che, va ricordato, è "isola pedonale, istituita con legge regionale"e quindi l'accesso ai pullman turistici non dovrebbe essere consentito. Deroghe e sempre deroghe ai regolamenti.

Durante l'estate, li abbiamo contati, erano parcheggiati più di 50 pullman tutti rigorosamente con il motore acceso per far funzionare l'aria condizionata. Stessa cosa succede evidentemente in inverno per azionare il riscaldamento. Come tutti sappiamo bene, i gas di scarico dei pullman turistici sono un ottimo aereosol curativo per le piante di Villa Borghese e per i frequentatori della Villa, alla faccia del polmone verde della città. 

Ribadiamo che Villa Borghese non può essere utilizzata per il parcheggio dei pullman turistici, le concessioni di Veltroni, riprese da Aurigemma, sono due cose sbagliate che non ne fanno una giusta.

mercoledì 16 gennaio 2013

La "decima musa" a Villa Borghese

Villa Borghese è stata, fin dal 1946, location prediletta dei registi italiani.
"Villa Borghese" di Gianni Franciolini (1953) è stato girato completamente nella Villa. E' un film ad episodi e in uno di questi la protagonista è la bravissima Franca Valeri, milanese ma gustosa interprete del personaggio romano "Signora Cecioni", ossessionata dal telefono.

 Franca Valeri va ricordata non solo come attrice che ancora calca con successo le scene ma anche come battagliera "madrina del Comitato "Salviamo Villa Adriana", quando, nell'area archeologica protetta dall' Unesco, incombeva il pericolo di una discarica di rifiuti.

Prestigiosi registi, da Federico Fellini ( "Roma" 1972)
 a Renato Castellani ( "Mio figlio professore" 1946),

 da Nanni Moretti ("Bianca" 1984)










a Dino Risi ("Il Mattatore" 1960)


 hanno scelto lo splendore della Villa per girare i loro grandi successi.

Ricordiamo anche un film straniero "Tre soldi nella Fontana" (1954) di Jean Negulesco dove, in una delle scene finali, una delle protagoniste, Dorothy Mc Guire, dopo una robusta libagione per dispiaceri amorosi, fa un "bagnetto" fuori ordinanza nella fontana che sta alle spalle del Casino Borghese. La scena del bagno di "Tre soldi nella fontana" è stata girata prima del più famoso "bagno" di Anita Ekberg nella fontana di Trevi ("La dolce vita" di Federico Fellini 1960).

I giardini intorno alla fontana nel film di Jean Negulesco sono ripresi ed appaiono mantenuti perfettamente. Compaiono curatissime aiuole abbellite con la "salvea spendens" dal caratteristico colore rosso fuoco.
Ora a Villa Borghese, ospitata nella ex vaccheria o Casina delle Rose, c'è la Casa del Cinema (Largo Marcello Mastroianni all'ingresso di Porta Pinciana) dove si svolgono importanti manifestazioni, rassegne cinematografiche e incontri.

martedì 15 gennaio 2013

L'Aspira Acqua di Villa Borghese: l' Eucalipto.


Continua il viaggio tra le piante infestante grazie alla nostra botanica Desiree Izzi. Oggi parliamo del "aspira acqua" di Villa Borghese...l'eucalipto!

Nome specie: Eucalyptus globosus
Nome comune: Eucalipto
Famiglia: Myrtaceae
Origine: specie esotica

L’Eucalipto (Eucalyptus, dal greco “bene” e “nascondere”, in riferimento al fatto che i petali nascondono il resto del fiore) è un albero proveniente dall’Australia, può arrivare fino a 40-50m di altezza. Ha una chioma rada, ovale e un fusto eretto, diritto e cilindrico. La corteccia è colorata esternamente di bruno chiaro o grigio-verde.
Le foglie sono persistenti lanceolate, con apice acuto, di colore verde-azzurro e sono molto aromatiche. I fiori sbocciano da novembre a giugno.



L’Eucalipto è una pianta nata in zone con clima tropicale ed è stata  introdotta nell’Ottocento in Europa dove ha  trovato le condizioni migliori per riuscire a sopravvivere nelle zone caldo-umide. L’impiego di queste piante è essenzialmente ornamentale e forestale, data la rapida crescita e l’uso di un legname di discreta qualità nell’industria. Le foglie estremamente aromatiche contengono un olio officinale, l’eucaliptolo, usato per preparare medicinali contro le malattie dell’apparato respiratorio. L’Eucalipto, specie esotica, cresce molto bene su terreni argillosi e poco profondi oltre che sufficientemente umidi, anche in condizioni di ristagno d’acqua. All’epoca del fascismo infatti furono piantati nell’Agro Pontino moltissime piante di eucalipto sia come frangivento (proteggevano con le loro chiome le colture) sia per limitare la dispersione di acqua.

Gli eucalipti che sono stati piantati a Villa Borghese mettono a rischio gli alberi nostrani. Queste piante esotiche prelevano e trattengono enormi quantità di acqua con le loro radici molto estese lasciando le altre piante senza questa preziosa risorsa. Piantare o non eliminare specie quali gli eucalipti in giardini storici compromette la crescita di altre specie arboree, previste dai progetti originali e dalle successive modificazioni  in un terreno come quello della Villa già compromesso e compattato.

lunedì 14 gennaio 2013

L'Ailanthus a Villa Borghese...come un baccalà


Nome specifico: Ailanthus altissima
Nome comune: Ailanto, Albero del Paradiso
Famiglia: Simaroubacee
Origine: specie esotica

L’Ailanto è un albero di medie dimensioni che raggiunge altezze di 17-27m e che vive molto poco, fino a 50 anni. Il tronco è diritto, colonnare, i rami sono ascendenti e conferiscono alla chioma una forma a cupola.

Le foglie sono caduche, composte da 6-12 paia di foglioline , con vertice acuto e dentate alla base e sono portate da un breve picciolo. Queste possiedono alla base ghiandole odorose che emanano odore sgradevole quando la foglia viene stropicciata.  Una curiosità: Isa belli Barsali, consigliere di Italia Nostra, grande storica dei giardini e nostra grande maestra, raccontava che in Lucchesia, l'Ailanthus per l'odore particolarmente forte delle sue foglie viene chiamato "il baccalà".
I fiori sono piccoli e rossi prima di schiudersi, poi diventano di colore verdastro. Compaiono in maggio-luglio.

L’Ailanto è un albero nativo della Cina nordoccidentale, dove viene tutt’ora utilizzato nella medicina tradizionale per la sua riconosciuta abilità a curare mali quali la perdita di capelli. Fu introdotto per la prima volta in Inghilterra nel 1751, di lì si è diffuso in tutta l’Europa. Nell’Ottocento si è sviluppanta questa specie in Europa perché veniva utilizzata per l’allevamento di un insetto simile al baco da seta. I risultati non furono incoraggianti e così si abbandonò tale impresa, purtroppo la diffusione di questa pianta era ormai iniziata.
L’Ailanto è una pianta che si è adattata benissimo a vivere sia nei nostri spazi urbani che nei nostri giardini, anche storici, come Villa Borghese, avendo a disposizione radici laterali dalle quali nascono nuovi germogli. Il problema derivante dalla diffusione di questa specie è che entra in conflitto con le specie nostrane che spesso sono meno forti e meno capaci di resistere venendo quindi sopraffatte.