I giardini non sono una novità a Roma, il nostro amore e la nostra dedizione per il verde urbano probabilmente deriva proprio dalla Roma Antica. La tradizione dei giardini era molto in voga infatti ricordiamo tra i tanti gli Horti di Cesare, di Galba, di Damasippo, di Antonio, di Clodia, di Tito e Cocceio, di Agrippina, dei Flavi, di Domizia, dei Pinci, di Pompeo, di Acilio, di Lucullo, di Massalla, dei Sallustio, di Lollia e la famosa Domus Aurea.
Quasi sicuramente la moda fu lanciata da Lucio Licinio Lucullo,
importante Generale Romano sotto Silla tra il 117 e il 56 a.C., famoso per le sue imprese in Oriente e per aver importato in Italia il ciliegio e l'albicocco. Lucullo abbandonò la vita pubblica per dedicarsi al suo "Giardino del Piacere". Questo Horto per noi è molto importante perchè probabilmente si trovava nei pressi di Villa Borghese.
Gli Horti Luculliani sono sicuramente tra i più splendidi insieme a quelli sallustiani. Nel 2007 vennero rinvenute alcune testimonianze archeologiche nella zona di Piazza di Spagna e del Pincio.Questi giardini furono anche teatro di gossip dell'Antica Roma. Infatti dopo Lucullo gli Horti passarono a Valerio Asiatico, il quale per la cupidigia di Messalina che voleva appropriarsene, fu costretto a suicidarsi nel 46 d.C., determinando il passaggio degli Horti al Demanio Imperiale. Sempre in questo luogo e per la condotta scandalosa la stessa Messalina fu giustiziata.
Villa Borghese...giardino dei romani...già nell'antico.
L'informazione quoditiana dei lavori di riqualificazione di Villa Borghese promossi dall'Assessorato alle Politiche Ambientali e al Verde Urbano
giovedì 24 gennaio 2013
Villa Borghese e l'Antica Roma
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mercoledì 23 gennaio 2013
Il Castagno d'India a Villa Borghese
Cari lettori continua il nostro viaggio alla scoperte delle essenze presenti a Villa Borghese. Oggi parliamo dell'ippocastano.
Nome della specie: Aesculus
hippocastanum L.
Nome comune: Ippocastano, castagno d’India
Famiglia: Ippocastanaceae
Origine: specie spontanea
Albero originario dell’Europa
dell’est, alto fino a 30-35 metri. Il tronco è robusto ed eretto, con numerosi
rami arcuati all'estremità, che formano una corona densa, rotondeggiante e
allungata.
L’ippocastano è un albero antichissimo,
probabilmente deriva dall'età Terziaria (età che va da 65 milioni a
1,8 milioni di anni fa ) e fu introdotto in Europa a partire dalla fine del XVI secolo,
importata da Costantinopoli. Può vivere fino a 250-300 anni
Il legno bianco e
tenero è utilizzabile in falegnameria..
Le foglie cadono in autunno e sono composte da 5-7 foglioline di forma palmata. I fiori sono raccolti in forma
piramidale, sono bianchi, evidenti e sporgono dai rami.
Il nome “ippocastano” deriva dal
fatto che i frutti di questo albero sono simili alle castagne prodotte da
un’altra specie di albero, il castagno (Castanea
sativa).
Essi venivano utilizzati come alimento per i cavalli, da questo il
termine “ippo", dal greco cavallo.
I semi dell’Ippocastano
sono molto utilizzati in erboristeria perché hanno proprietà antiinfiammatorie,
inibiscono la distruzione della vitamina C e favorisce l’elasticità delle vene. martedì 22 gennaio 2013
Sarà eliminato la prima pianta infestante a Villa Borghese
Cari lettori, come avete notato nei giorni scorsi abbiamo parlato delle specie infestanti presenti a Villa Borghese e tra queste dell'eucaliptus. Una pianta da noi definita "aspira acqua" in quanto, per vivere necessita una quantità enorme di questo prezioso elemento, sottraendolo alle piante vicine. Del resto...veniva utilizzato per la bonifica delle paludi (specie igrofila che si nutre quindi di acqua).
Il nostro post è stato molto cliccato. Notando il grande interesse suscitato nell'opinione pubblica l'Assessorato Ambiente di Roma Capitale ha immediatamente fatto suo il suggerimento di Italia Nostra Roma. Un piccolo ma significativo successo.
Nei prossimi giorni, infatti, verrà abbattuto un esemplare presente a Villa Borghese che sta minacciando la sopravvivenza dei suoi vicini. Il periodo è favorevole all'espianto in quanto il terreno, per le forti piogge degli ultimi giorni, è morbido ed umido.
Il nostro post è stato molto cliccato. Notando il grande interesse suscitato nell'opinione pubblica l'Assessorato Ambiente di Roma Capitale ha immediatamente fatto suo il suggerimento di Italia Nostra Roma. Un piccolo ma significativo successo.
Nei prossimi giorni, infatti, verrà abbattuto un esemplare presente a Villa Borghese che sta minacciando la sopravvivenza dei suoi vicini. Il periodo è favorevole all'espianto in quanto il terreno, per le forti piogge degli ultimi giorni, è morbido ed umido.
lunedì 21 gennaio 2013
"Cambio di acconciatura" per Viale delle Magnolie
Sottoposti da stamane ad una, o più sedute dal coiffeur gli alberi di Viale delle Magnolie. "Parrucchieri" d'eccezione i giardinieri del Servizio giardini, dell'Assessorato all'Ambiente di Roma Capitale,che hanno iniziato le potature di 61 lecci e 73 magnolie lungo il Viale.
L'operazione si è resa necessaria in quanto la folta chioma dei lecci impediva alle magnolie il naturale sviluppo. Le magnolie, fortemente provate, dalla nevicata dell'anno scorso avevano bisogno che fosse per loro ricreata una situazione di ossigenazione ed illuminazione ottimale.
Anche in Viale delle Magnolie, quindi, un intervento necessario perchè gli alberi che raramente sono considerate creature viventi, abbiano la necessaria luce, il necessario nutrimento e l'indispensabile ossigeno per garantire loro un portamento adeguato.
POST SCRIPTUM:
Resta il fatto, inaccettabile, che in Viale delle Magnolie un ettaro e mezzo di "Villa Borghese" viene occupato da la rimessa per le botticelle e i cavalli sfrattati da Testaccio.
Un luogo assolutamente incongruo e, se ci permettete, fuori legge. Non è previsto, infatti, in nessuna villa storica un intervento diverso dalla manutenzione del verde e degli elementi architettonici. Qualcuno deve ancora spiegare ai cittadini se, in tutta Roma, non era possibile trovare un luogo meno critico per il ricovero di cavalli e botticelle.
L'operazione si è resa necessaria in quanto la folta chioma dei lecci impediva alle magnolie il naturale sviluppo. Le magnolie, fortemente provate, dalla nevicata dell'anno scorso avevano bisogno che fosse per loro ricreata una situazione di ossigenazione ed illuminazione ottimale.
Anche in Viale delle Magnolie, quindi, un intervento necessario perchè gli alberi che raramente sono considerate creature viventi, abbiano la necessaria luce, il necessario nutrimento e l'indispensabile ossigeno per garantire loro un portamento adeguato.
Resta il fatto, inaccettabile, che in Viale delle Magnolie un ettaro e mezzo di "Villa Borghese" viene occupato da la rimessa per le botticelle e i cavalli sfrattati da Testaccio.
Un luogo assolutamente incongruo e, se ci permettete, fuori legge. Non è previsto, infatti, in nessuna villa storica un intervento diverso dalla manutenzione del verde e degli elementi architettonici. Qualcuno deve ancora spiegare ai cittadini se, in tutta Roma, non era possibile trovare un luogo meno critico per il ricovero di cavalli e botticelle.
venerdì 18 gennaio 2013
Leggende oscure...a Villa Borghese
Oggi chiudiamo la settimana con un pò di mistero...ovviamente da leggere con il sorriso sulle labbra.
Una piccola ricerca ha riportato alla luce alcune leggende di Roma e in particolare su Villa Borghese.
Villa Borghese era frequentata da streghe e negromanti in cerca di piante e polveri malefiche per i loro oscuri rituali.
Quell'area in epoca medievale prima della nascita della Villa e del suo parco, vuole la tradizione, fosse in gran parte occupata da cimiteri in cui venivano gettati i corpi di schiavi, criminali e saltimbanchi.
Inoltre, cari lettori, sapevate che sempre secondo le leggende, il tratto di strada dell'attuale "Muro Torto" era un cimitero sconsacrato dove venivano seppelliti ladri, vagabondi e donne di malaffare. I loro spiriti oggi vagano ancora alla ricerca di vendetta contro chi li condannò alla pena eterna per cui non ci si deve meravigliare che in quel tratto le automobili accusino, spesso, strani guasti o, inspiegabilmente, si ritrovino senza benzina.
Quindi cari automobilisti...attenzione al Muro Torto e agli spiritelli di Villa Borghese.
La leggenda popolare vuole inoltre che vengano attribuiti agli spiriti malefici e alle forze oscure i gesti estremi compiuti dal muraglione di Villa Borghese, dove aspiranti suicidi, spinti da questi influssi malefici, decidevano di lanciarsi.
Ovviamente tutto ciò va inteso come un gioco e una curiosità e qui finisce la storia...
giovedì 17 gennaio 2013
Quello che non deve succedere nei Viali di Villa Borghese
L'ex sindaco Walter Veltroni ha concesso, a suo tempo, la sosta dei pullman turistici a Villa Borghese, lungo Viale Washington.
Un deciso passo indietro a quanto disposto da Francesco Rutelli per il Giubileo del 2000. In quel periodo per i pullman turistici era vietato l'accesso nell'area centrale di Roma. L'attuale Assessore al Traffico, Antonello Aurigemma, si è guardato bene dal seguire il modello virtuoso "fuori i pullman turistici dall'area centrale" ma, al contrario, ha riempito Villa Borghese, Villa che, va ricordato, è "isola pedonale, istituita con legge regionale"e quindi l'accesso ai pullman turistici non dovrebbe essere consentito. Deroghe e sempre deroghe ai regolamenti.
Durante l'estate, li abbiamo contati, erano parcheggiati più di 50 pullman tutti rigorosamente con il motore acceso per far funzionare l'aria condizionata. Stessa cosa succede evidentemente in inverno per azionare il riscaldamento. Come tutti sappiamo bene, i gas di scarico dei pullman turistici sono un ottimo aereosol curativo per le piante di Villa Borghese e per i frequentatori della Villa, alla faccia del polmone verde della città.
Ribadiamo che Villa Borghese non può essere utilizzata per il parcheggio dei pullman turistici, le concessioni di Veltroni, riprese da Aurigemma, sono due cose sbagliate che non ne fanno una giusta.
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mercoledì 16 gennaio 2013
La "decima musa" a Villa Borghese
Villa Borghese è stata, fin dal 1946, location prediletta dei registi italiani.
"Villa Borghese" di Gianni Franciolini (1953) è stato girato completamente nella Villa. E' un film ad episodi e in uno di questi la protagonista è la bravissima Franca Valeri, milanese ma gustosa interprete del personaggio romano "Signora Cecioni", ossessionata dal telefono.
Franca Valeri va ricordata non solo come attrice che ancora calca con successo le scene ma anche come battagliera "madrina del Comitato "Salviamo Villa Adriana", quando, nell'area archeologica protetta dall' Unesco, incombeva il pericolo di una discarica di rifiuti.
Prestigiosi registi, da Federico Fellini ( "Roma" 1972)
a Renato Castellani ( "Mio figlio professore" 1946),
da Nanni Moretti ("Bianca" 1984)

a Dino Risi ("Il Mattatore" 1960)
hanno scelto lo splendore della Villa per girare i loro grandi successi.
Ricordiamo anche un film straniero "Tre soldi nella Fontana" (1954) di Jean Negulesco dove, in una delle scene finali, una delle protagoniste, Dorothy Mc Guire, dopo una robusta libagione per dispiaceri amorosi, fa un "bagnetto" fuori ordinanza nella fontana che sta alle spalle del Casino Borghese. La scena del bagno di "Tre soldi nella fontana" è stata girata prima del più famoso "bagno" di Anita Ekberg nella fontana di Trevi ("La dolce vita" di Federico Fellini 1960).
I giardini intorno alla fontana nel film di Jean Negulesco sono ripresi ed appaiono mantenuti perfettamente. Compaiono curatissime aiuole abbellite con la "salvea spendens" dal caratteristico colore rosso fuoco.
Ora a Villa Borghese, ospitata nella ex vaccheria o Casina delle Rose, c'è la Casa del Cinema (Largo Marcello Mastroianni all'ingresso di Porta Pinciana) dove si svolgono importanti manifestazioni, rassegne cinematografiche e incontri.
"Villa Borghese" di Gianni Franciolini (1953) è stato girato completamente nella Villa. E' un film ad episodi e in uno di questi la protagonista è la bravissima Franca Valeri, milanese ma gustosa interprete del personaggio romano "Signora Cecioni", ossessionata dal telefono.
Franca Valeri va ricordata non solo come attrice che ancora calca con successo le scene ma anche come battagliera "madrina del Comitato "Salviamo Villa Adriana", quando, nell'area archeologica protetta dall' Unesco, incombeva il pericolo di una discarica di rifiuti.
Prestigiosi registi, da Federico Fellini ( "Roma" 1972)
a Renato Castellani ( "Mio figlio professore" 1946),
da Nanni Moretti ("Bianca" 1984)
a Dino Risi ("Il Mattatore" 1960)
hanno scelto lo splendore della Villa per girare i loro grandi successi.
Ricordiamo anche un film straniero "Tre soldi nella Fontana" (1954) di Jean Negulesco dove, in una delle scene finali, una delle protagoniste, Dorothy Mc Guire, dopo una robusta libagione per dispiaceri amorosi, fa un "bagnetto" fuori ordinanza nella fontana che sta alle spalle del Casino Borghese. La scena del bagno di "Tre soldi nella fontana" è stata girata prima del più famoso "bagno" di Anita Ekberg nella fontana di Trevi ("La dolce vita" di Federico Fellini 1960).
I giardini intorno alla fontana nel film di Jean Negulesco sono ripresi ed appaiono mantenuti perfettamente. Compaiono curatissime aiuole abbellite con la "salvea spendens" dal caratteristico colore rosso fuoco.
Ora a Villa Borghese, ospitata nella ex vaccheria o Casina delle Rose, c'è la Casa del Cinema (Largo Marcello Mastroianni all'ingresso di Porta Pinciana) dove si svolgono importanti manifestazioni, rassegne cinematografiche e incontri.
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