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giovedì 18 aprile 2013

20 CIPRESSI IN PIU' A VILLA BORGHESE

Oggi sono stati piantati 20 cipressi a Villa Borghese, 4 nel catino di Piazza di Siena e 16 nell'antico Viale dei Cipressi, alle spalle di Viale dei Pupazzi. Intervento eseguito. Italia Nostra Roma era lì.




Questa operazione conclude i lavori di riqualificazione di Villa Borghese iniziati nel maggio 2012 con l'abbattimento di 105 pini domestici a rischio di schianto. E' passato un anno ma il Concorso Ippico, con il suo progetto ancora devastante per i lavori appena conclusi, rischia di vanificare la riqualificazione di Villa Borghese.





Italia Nostra Roma ha inviato il 15 aprile al Ministro per i Beni Culturali, Lorenzo Ornaghi, una diffida perchè la devastazione che potrebbe crearsi con l'allestimento per lo svolgimento dell'81° Concorso Ippico Internazionale Piazza di Siena, sia fermata da chi può e deve tutelare la Villa dei romani.
E' dell'ultim'ora che prescrizioni molto più severe sono state date dalla Sovraintendenza comunale e dalla Direzione del Dipartimento per l'Ambiente.
Possiamo dire, senza peccare di presunzione, che la strada del rigore e del rispetto è stata sicuramente tracciata da Italia Nostra Roma con la diffida al Ministro per i Beni Culturali. Ci aspettiamo che le prescrizioni siano recepite dalla FISE e applicate dalla INFRONT ITALIY s.r.l.
Questa volta, la procedura della Conferenza dei Servizi non può essere scavalcata come già successo l'anno scorso.
Attenzione alla fidejussione: deve essere versata dal soggetto privato perchè non diventi un boomerang per le tasche dei cittadini romani. La Federazione Sport Equestri è federazione del CONI che viene sovvenzionata da danari pubblici.
Siamo in attesa di aggiornamenti, a domani quindi......


giovedì 14 febbraio 2013

INCONTRO CON IL NUOVO ASSESSORE

Italia Nostra Roma ha incontro, insieme alle altre Associazioni, il nuovo Assessore all'Ambiente di Roma Capitale, Barbara Barbuscia. Un incontro conoscitivo durante il quale Italia Nostra Roma  ha ribadito la sua posizione su Villa Borghese ed in particolare su Piazza di Siena. Ancora una volta, la Vice Presidente Vanna Mannucci, ha evidenziato la preoccupazione dell'Associazione in merito alla questione del Concorso Ippico Internazionale di Piazza di Siena. Non sarà più ammessa la distruzione delle nuove siepi per l'installazione delle gradinate, siepi appena ripristinate e risistemate nell'ambito del progetto di riqualificazione della Villa Storica voluta dall'ex Assessore Marco Visconti.
L'Assessore Barbuscia si è dimostrata molto disponibile al dialogo dichiarando che riconvocherà le Associazioni non appena avrà un quadro completo dell'intera vicenda su Piazza di Siena e il suo concorso.
Attendiamo fiduciosi e auguriamo buon lavoro al neo Assessore.

Rinviata l'intervista a Marco Visconti

Cari lettori, come sapete c'è stato un cambio della guardia all'Assessorato all'Ambiente di Roma Capitale. L'Assessore Marco Visconti ha rassegnato le dimissioni in quanto candidato alle prossime consultazioni elettorali per la Regione Lazio, al suo posto l'Assessore Barbara Barbuscia.
Avevamo previsto una intervista conclusiva con Visconti, ma impegni di campagna elettorale ce lo hanno impedito.
Appena possibile vi proporremo l'intervista con Marco Visconti.

martedì 22 gennaio 2013

Sarà eliminato la prima pianta infestante a Villa Borghese

Cari lettori, come avete notato nei giorni scorsi abbiamo parlato delle specie infestanti presenti a Villa Borghese e tra queste dell'eucaliptus. Una pianta da noi definita "aspira acqua" in quanto, per vivere necessita una quantità enorme di questo prezioso elemento, sottraendolo alle piante vicine. Del resto...veniva utilizzato per la bonifica delle paludi (specie igrofila che si nutre quindi di acqua).



Il nostro post è stato molto cliccato. Notando il grande interesse suscitato nell'opinione pubblica l'Assessorato Ambiente di Roma Capitale ha immediatamente fatto suo il suggerimento di Italia Nostra Roma. Un piccolo ma significativo successo.
Nei prossimi giorni, infatti, verrà abbattuto un esemplare presente a Villa Borghese che sta minacciando la sopravvivenza dei suoi vicini. Il periodo è favorevole all'espianto in quanto il terreno, per le forti piogge degli ultimi giorni, è morbido ed umido.
 

lunedì 14 gennaio 2013

L'Ailanthus a Villa Borghese...come un baccalà


Nome specifico: Ailanthus altissima
Nome comune: Ailanto, Albero del Paradiso
Famiglia: Simaroubacee
Origine: specie esotica

L’Ailanto è un albero di medie dimensioni che raggiunge altezze di 17-27m e che vive molto poco, fino a 50 anni. Il tronco è diritto, colonnare, i rami sono ascendenti e conferiscono alla chioma una forma a cupola.

Le foglie sono caduche, composte da 6-12 paia di foglioline , con vertice acuto e dentate alla base e sono portate da un breve picciolo. Queste possiedono alla base ghiandole odorose che emanano odore sgradevole quando la foglia viene stropicciata.  Una curiosità: Isa belli Barsali, consigliere di Italia Nostra, grande storica dei giardini e nostra grande maestra, raccontava che in Lucchesia, l'Ailanthus per l'odore particolarmente forte delle sue foglie viene chiamato "il baccalà".
I fiori sono piccoli e rossi prima di schiudersi, poi diventano di colore verdastro. Compaiono in maggio-luglio.

L’Ailanto è un albero nativo della Cina nordoccidentale, dove viene tutt’ora utilizzato nella medicina tradizionale per la sua riconosciuta abilità a curare mali quali la perdita di capelli. Fu introdotto per la prima volta in Inghilterra nel 1751, di lì si è diffuso in tutta l’Europa. Nell’Ottocento si è sviluppanta questa specie in Europa perché veniva utilizzata per l’allevamento di un insetto simile al baco da seta. I risultati non furono incoraggianti e così si abbandonò tale impresa, purtroppo la diffusione di questa pianta era ormai iniziata.
L’Ailanto è una pianta che si è adattata benissimo a vivere sia nei nostri spazi urbani che nei nostri giardini, anche storici, come Villa Borghese, avendo a disposizione radici laterali dalle quali nascono nuovi germogli. Il problema derivante dalla diffusione di questa specie è che entra in conflitto con le specie nostrane che spesso sono meno forti e meno capaci di resistere venendo quindi sopraffatte. 

giovedì 10 gennaio 2013

Il Verde infestante a Villa Borghese


Anche oggi a fianco a noi c'è la nostra botanica dottoressa Desiree Izzi, che ci aiuta a comprendere le piante infestanti di Villa Borghese, oggi ci spiega la robinia che noi, da ignoranti botanici, pensavamo fosse uno squisito formaggio morbido piemontese.
Ci segnala Alix Van Buren esponente di spicco degli "Amici di Villa Borghese" che in effetti nell'ottocento il Principe Borghese pianto la robinia nella Villa insieme ad altre specie esotiche. Ma in questa scheda parliamo delle infestanti, che pur essendo state volute dal Principe Borghese sono dilagate senza controllo.

Nome specifico: Robinia pseudoacacia
Nome comune: Robinia
Famiglia: Leguminose
Origine: specie esotica originaria dell'America del Nord

Pianta a portamento arboreo alta fino a 20-25m. Il tronco è eretto spesso biforcato con rami spinosi e contorti che gli conferiscono una chioma espansa ed aperta.



Le foglie sono caduche e composte da 11-15 foglioline picciolate, imparipennate, ovali, arrotondate alle estremità. I fiori, simili a quelli dei piselli, sono raccolti a 10-25 in racemi. Sono bianchi ed intensamente profumati. Compaiono in maggio-giugno. 



I frutti sono dei legumi, lisci e coriacei lunghi fino a 20cm. Permangono sull’albero per tutto l’inverno. La corteccia è grigio-brunastra, rugosa, solcata e nodosa con un portamento tutt'altro che elegante.
La Robinia è originaria dell’America del Nord, precisamente della zona degli Appalachi, dove forma veri e propri boschi. Fu importata in Europa dal un farmacista e botanico del re di Francia, Jean Robin. Oggi è diffusissima in tutta Europa, tanto che si è naturalizzata, anche se continua ad essere considerata una specie altamente invasiva a causa della sua velocità di crescita. L’apparato radicale della Robinia è molto esteso e cresce velocemente portando a soffocamento delle specie autoctone come le querce, caratterizzate invece da una crescita molto più lenta.
La Robinia pseudoacacia è una pianta che ama il sole  e che si adatta molto bene a terreni argillosi e poco fertili in quanto, come tutte le leguminose, è in simbiosi radicale con batteri che arricchiscono il suolo di azoto. E’ una specie pioniera la cui rapida diffusione non è stata contrastata in passato con la conseguenza che la Robinia si è adattata talmente bene che la ritroviamo anche nei nostri boschi portando così ad una riduzione di specie arboree presenti.

lunedì 7 gennaio 2013

Botticelle elettriche - Una novità per Villa Borghese


"Sembra che i cavalli costretti da tempo a trainare turisti desiderosi di visitare la Capitale in carrozza potranno presto godere del meritato riposo. Tutto merito dell'arrivo della prima carrozza elettrica, a impatto zero, realizzata dal centro Pomos (Polo per la Mobilità Sostenibile) e acquistata dal Bioparco per 100 mila euro che da domenica 16 dicembre 2012 viaggerà all'interno di Villa Borghese. 
Ancora presto per sapere se l'eco-botticella andrà completamente a sostituire quelle tradizionali, ma la carrozza elettrica rappresenta una vera e propria rivoluzione strutturata per portare 5 passeggeri e può raggiungere la velocità tipica di una carrozza a cavallo, 25 km, con un'autonomia di 30 km. Inoltre tiene conto delle esigenze del turista con capotte apribili, sedili frontali ed un ampia apertura frontale. 
Il primo a salire sulla carrozza elettrica è stato il sindaco  Alemanno, guidata eccezionalmente dal presidente della fondazione Bioparco di Roma Paolo Giuntarelli.  "Auspico che questa nuova carrozza possa sostituire le botticelle - ha spiegato Giuntarelli - e che quelle a trazione animale vengano utilizzate solo nelle ville storiche e queste elettriche per le vie della città".


 
Riflessioni di Italia Nostra Roma:

Incentivazione di qualsiasi trasporto elettrico e quindi ecologico è salutato con grande favore da Italia Nostra Roma. Dubbi sulle dichiarazione di Paolo Giuntarelli sorgono sull'utilizzo in futuro delle carrozzelle, le famose botticelle romane, a trazione animale, solo nelle Ville Storiche. Anacronistico e falsamente romantico, l'uso dei cavalli e delle carrozze. Non sarebbe meglio aspettare che i cavalli concludessero fisiologicamente la loro faticosa vita e fossero sostituiti, nelle Ville Storiche e fuori di esse, dal trasporto elettrico?
Un vantaggio sicuro per Villa Borghese perchè sarebbero smantellate nel futuro le scuderie che ospitano, ora, cavalli e carrozzelle ed occupano un ettaro e mezzo a Viale delle Mangnolie.