Caro Sindaco,
ho letto con interesse la pubblicazione "4 ANNI PER ROMA" e i suoi interessanti capitoli. A pagina 169 nel capitolo Ambiente e Decoro è stata messo una splendida immagina di Villa Borghese vista dal cielo, nella quale si nota il tappeto d'erba che ricopriva il parterre di Piazza di Siena.
Sono ormai 7 anni che questa bella immagine è deformata dalla presenza "temporaneamente stabile" delle sabbie utilizzate per il Concorso Ippico Internazionale e mai più rimosse.
Non a caso lei ha scelto questa immagine e non quella che presenta la distesa bianca delle sabbie, quella sabbia va rimossa nonostante le ferree, pretestuose e vigorose resistenze della FISE (Federazione Italiana Sport Equestre).
Faccia in modo, caro Sindaco, che il "Prato dei Romani" ritorni ad essere quello che era 7 anni fa.
Questo sarebbe un'ottima idea per un regalo di Natale ai romani.
Il Vice Presidente
Vanna Mannucci
L'informazione quoditiana dei lavori di riqualificazione di Villa Borghese promossi dall'Assessorato alle Politiche Ambientali e al Verde Urbano
venerdì 21 dicembre 2012
Villa Borghese vi augura Buone Feste
Cari Lettori e care lettrici,
vi ringraziamo per averci sostenuto, commentato e condiviso. Il blog di Villa Borghese va in vacanza con voi, ma non vi lascerà soli su facebook e su twitter. In queste vacanze vi riproporremo tutti i post più seguiti.
Vi aspettiamo dopo le feste per riprendere il nostro "tour" nella riqualificazione di Villa Borghese, attraverso gli interventi, la storia e le curiosità.
Domani pubblicheremo un'intervista che vi terrà compagnia per il periodo natalizio.
Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti grazie al vostro sostegno.
Vi salutiamo con questo video amatoriale che non vi farà sentire la mancanza di Villa Borghese.
Buone Vacanze
vi ringraziamo per averci sostenuto, commentato e condiviso. Il blog di Villa Borghese va in vacanza con voi, ma non vi lascerà soli su facebook e su twitter. In queste vacanze vi riproporremo tutti i post più seguiti.
Vi aspettiamo dopo le feste per riprendere il nostro "tour" nella riqualificazione di Villa Borghese, attraverso gli interventi, la storia e le curiosità.
Domani pubblicheremo un'intervista che vi terrà compagnia per il periodo natalizio.
Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti grazie al vostro sostegno.
Vi salutiamo con questo video amatoriale che non vi farà sentire la mancanza di Villa Borghese.
Buone Vacanze
giovedì 20 dicembre 2012
I Cipressi di Villa Borghese
Nome specie: Cupressus sempervirens, L.
Famiglia:
Cupressacee
Il Cipresso è una pianta originaria dei paesi
mediterranei orientali, sembra siano stati i Fenici ad importarla in Italia.
Predilige climi asciutti e caldi ma, ormai da lungo tempo è ampiamente diffusa
sino a 1000 metri di quota. Il cipresso non forma boschi ma convive con specie quali
cedri, pini, abeti e querce.
Il cipresso è un albero molto grande e longevo, può
arrivare infatti a 20-30 metri di altezza e raggiungere i 2000 anni di età. Il
tronco è diritto e colonnare di colore grigio-bruno; i rami eretti ed appressati
al tronco conferiscono alla chioma la tipica forma a fiamma di candela. Le
foglie sono persistenti, piccole, di colore verde scuro ed appressate al
rametto.
Il cipresso ha un legno duro e compatto, dotato di
un aroma intenso e durevole utile per tenere lontano le tarme. Viene utilizzato
infatti per mobili ed ebanisteria. Dai rametti invece, si estrae un olio con
proprietà balsamiche (oleum cupressi).
Questo albero è sempre stato importante per le civiltà passate tanto che i
medici greci prescrivevano ai malati di polmoni un soggiorno a Creta, sotto le
chiome dei cipressi, ma ha avuto (e ha tutt’ora) una notevole importanza
rituale per il culto dei morti.
Questo albero nell’antica Grecia era definito
“l’albero di Ade” dio degli inferi. Il cupo fogliame infatti esprime malinconia
e dolore ed i sacerdoti di Ade erano soliti cingersi il capo con corone fatte
da rami e foglie del cipresso.
L’origine mitologica del cipresso è narrata nella
leggenda greca di Ciparisso. Si narra che il Dio Apollo si invaghì del giovane
Ciparisso che aveva per compagno un cervo. Un giorno mentre Ciparisso si
esercitava all’arco ferì mortalmente il cervo. Disperato e implorando la morte,
Apollo decise di trasformarlo in un albero, il cipresso, che da allora diventò
simbolo del lutto e accesso all’eternità.
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mercoledì 19 dicembre 2012
I SOLITI IDIOTI PER LA RIQUALIFICAZIONE DI VILLA BORGHESE
Oggi con noi abbiamo...I SOLITI IDIOTI!
Ringraziamo di cuore Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio per la gentilezza e per la disponibilità dimostrata.
Li abbiamo incontrati a Villa Borghese, durante il loro incontro con la stampa per la presentazione del loro nuovo film "I 2 SOLITI IDIOTI" nelle sale dal 20 dicembre.
Ringraziamo di cuore Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio per la gentilezza e per la disponibilità dimostrata.
Li abbiamo incontrati a Villa Borghese, durante il loro incontro con la stampa per la presentazione del loro nuovo film "I 2 SOLITI IDIOTI" nelle sale dal 20 dicembre.
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martedì 18 dicembre 2012
Le Querce di Villa Borghese
A Villa Borghese sono presenti diverse specie di
querce, tra le quali Quercus ilex , Quercus robur e Quercue
cerris.
Per i Greci la quercia era sacra a Zeus, padre degli
dei. Non a caso, nell’Odissea, Ulisse consulta ben due volte il “fogliame divino della
grande quercia di Zeus”.
Anche per i Celti, la quercia rappresenta un forte valore simbolico nella loro sfera sacra. Nella sua Naturalis Historia, Plinio afferma che i
sacerdoti druidi “scelgono i boschi di querce e non celebrano alcun sacrificio
senza la presenza di quell’albero”.
Questo maestoso albero rappresenta da sempre il simbolo della forza e della potenza, soprattutto nelle culture indoeuropee.
Nome specie:
Quercus ilex
Nome comune:
leccio
Famiglia:
Fagaceae
Specie tipicamente europea e mediterranea, vive
spesso in associazione col corbezzolo (Arbutus
unendo), l’erica, il lentisco (Pistacia
lentiscus) ed il mirto (Myrtus
communis) e predilige terreni acidi.
Il leccio è un albero di terza grandezza, alto fino
a 20 metri. La corona sempreverde è ampia, ovale e densa.
Le foglie sono persistenti, alterne e portate su
un breve picciolo. Il lembo può essere intero o dentato-spinoso, di forma ovale
o lanceolata.
I frutti sono ghiande di circa 2,5 cm di lunghezza
racchiusa per quasi due terzi in una cupola squamosa.
Per la robustezza e la resistenza ad inquinamento e
potature, nonché per l’aspetto imponente, il leccio ha una grande diffusione
come pianta ornamentale per viale e giardini. Possiede una notevole longevità ,
infatti alcuni esemplari possono raggiungere i 1000 anni di età.
Per i piccoli ora grandi...ricordiamo che Cip e Ciop sono golosi di...GHIANDE per non parlare del simpaticissimo SCRAT dell'Era Glaciale, alla perenne conquista della sua ghianda
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lunedì 17 dicembre 2012
BENEDETTA BORGHESE:BENE LA RIQUALIFICAZIONE MA ANCORA MOLTO DA FARE
Cari lettori ritorniamo questa mattina dopo il black out del fine settimana, dovuto ad un problema del server del nostro blog. Ci scusiamo per questo disservizio.
Oggi vi proponiamo l'intervista realizzata con la Principessa Benedetta Borghese che ci dice cosa pensa della riqualificazione di Villa Borghese. Un giudizio positivo ma......molto ancora c'è da fare.
Oggi vi proponiamo l'intervista realizzata con la Principessa Benedetta Borghese che ci dice cosa pensa della riqualificazione di Villa Borghese. Un giudizio positivo ma......molto ancora c'è da fare.
giovedì 13 dicembre 2012
PIAZZA DI SIENA: DISASTROSO L'INCONTRO CON LA FISE
Come anticipatovi, ieri si è svolto l'incontro tra la FISE (Federazione Italiana Sport Equestri), l'Assessorato all'Ambiente di Roma Capitale, Italia Nostra Roma e altre associazione ambientaliste, per discutere del futuro di Piazza di Siena.
Per chi ha memoria corta, per chi non lo sapesse, facciamo un breve riassunto delle "puntate precedenti":
Per settantadue anni il Concorso Ippico Internazionale di Piazza di Siena, ha rappresento una manifestazione ben organizzata e ordinata. Nei successivi sette anni fino ad oggi, la manifestazione è mutata radicalmente perdendo l'eleganza di un tempo e trasformandosi in una sorta di "baraccone da fiera". Per fare cassa si è arrivati a una esposizione massiccia di gazebi per rivendita di panini, bibite e merchandising, senza contare che per istallare le tribune, la ditta appaltante i lavori ha creato danni irreversibili alle radici delle siepi, inserendo tubi innocenti nel bel mezzo delle siepi di bosso!
Ma la FISE dov'era?
Perchè la FISE ha omesso qualsiasi controllo nella realizzazione degli impianti sia logistici che commerciali?
E perchè la FISE non ha rimborsato i danni causati al verde di Piazza di Siena all'Assessorato all'Ambiente?
Come già anticipato, le molteplici precedenti edizioni del Concorso Ippico Internazionale ripristinavano il partérre con il "prato campagna" dopo ogni manifestazione; adesso, nell'arco degli ultimi sette anni e con una manifestazione ippica annuale della durata di una sola settimana, il partérre rimane perennemente ricoperto di sabbia! Misteri della FISE....
Perchè cara FISE non ripristini, ogni anno a fine manifestazione, il partérre a "prato campagna" per ridarlo ai cittadini come "Prato dei Romani"? Pensaci FISE...
Queste domande sono state poste ieri alla FISE, la cui risposta è stata.....un disastro!!!
Ma, poichè, Italia Nostra Roma, per vocazione, ha forza di volontà e fede nella giusta causa non può far altro che sperare di trovare una soluzione coerente e rigorosa perchè i giochi equestri del Concorso Ippico si svolgano e garantiscano però la salvaguardata di Villa Borghese fino all'ultimo filo d'erba.
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